Il vestito per lei

Il colore

Per la scelta della tonalita' del vestito partite dai vostri colori (capelli, iridi e soprattutto carnagione).
Le sfumature avorio, donano particolarmente alle pelli chiare e luminose delle bionde o delle rosse, oppure alle bellezze mediterranee dai capelli corvini.
I bianchi invece donano alle castane. Magari nella tonalità più morbida del bianco latte. Bene anche i colori pastello, come il celeste o rosa confetto.
Difficili, invece, il rosa antico e il verde ‘tenero’, più adatti alle bionde o alle rosse.

La gonna
Se non volete sacrificare al vestito l’agilita' dei movimenti, sara' meglio che preferiate un abito dalla gonna poco vaporosa.
Ce ne sono di molto belli realizzati in tessuti morbidi come i cadì, le georgette o gli chiffon, tra l’altro adattissimi a nascondere le piccole rotondità dei fianchi.
Cosi' vi sentirete sicure e a vostro agio, soprattutto durante il lungo ricevimento.

La scollatura
Anche in tal caso, sara' la vostra linea a determinare la scelta.
Le scollature ‘omerali’ e quelle ‘all’americana’, recentemente riproposte, valorizzano le spalle, enfatizzandone i volumi.
Se, dunque, siete delle ragazze sportive e avete spalle tornite, preferite a questi decolte' quelli con spalline piu' o meno larghe.
Siate sempre misurate nella scelta della scollatura, scolli troppo profondi sono inadeguati all’occasione e provocheranno imbarazzo.
In ogni caso, se il decolte' e' ampio, predisponete una piccola stola (solo se siete sicure di saperla indossare con disinvoltura), uno scaldacuore o un coprispalla per il momento della cerimonia.

I tacchi alti
Un abito lungo quasi sempre sta meglio se e' indossato con i tacchi alti, soprattutto se la gonna e' ampia.
Al giorno d’oggi pero' le ragazze portano quasi sempre scarpe dal tacco basso e confortevoli, e solo poche sanno camminare con disinvoltura sui trampoli. Percio', se scegliete i tacchi alti, verificate che la scarpa non vi faccia male, poiche' la giornata sara' lunga e impegnativa, e fate un po’ di prove a casa per abituarvi.
Se non vi sentite di affrontare i tacchi alti, scegliete quelli medi.
Poi, per slanciare la figura, potrete puntare su altri accorgimenti: una gonna poco svasata o a tubo, un’acconciatura raccolta che lasci scoperto il collo e un bouquet ‘mini’ che crei un punto luce centrale.




Linee dell'abito

Bustier
E' l'ultimo grido di questi anni. Consiste in un corsetto avvitato, spesso steccato e accompagnato da una gonna ampia, stile '700.
In voga tra Cinquecento e Ottocento, e' stato rilanciato prima da Dior, poi da Jean Paul Gaultier e Dolce & Gabbana.






Impero
E' ormai un classico della moda sposa.
Con vita alta, piccole maniche e gonne leggermente arricciate o svasate, stara' bene a chi non ha spalle e seno forti.







A palloncino
Cosi' si chiamavano nei tardi anni Cinquanta gli abiti con le gonne arricciate, dall'orlo rigonfio e rimborsato o stretto da una fascia.
Molto chic, ricordano la Haute Couture di allora.

Redingote
E' un vero evergreen.
Il suo nome deriva da riding-coat, ovvero soprabito per cavalcare.
Oggi sta a significare un abito con gonna a teli e vita stretta, ma senza taglio.
La linea e' moderna, semplice e solenne.





Scivolato
Con quest'aggettivo si indica un modello realizzato con tessuti di mano morbida, come la crêpe o la georgette, che si appoggia al corpo, ma non ne segna troppo i contorni.

Sirena
E' una forma molto sexy e attuale, che sottolinea i fianchi, si allarga verso l'orlo e spesso termina con un piccolo strascico.







Sottoveste
Portato al successo dalla tendenza che vuole vestiti leggerissimi in ogni stagione, l'abito a sottoveste ha un ampio décolleté e spalline sottili.
E' per lo piu' realizzato con tessuti impalpabili, ed e' completato da stole o da lievi giacchini.





Tubino
Il nome dice già tutto.
E' un modello che segue le linee del corpo, senza stringerle esageratamente, e piace a chi ama un'eleganza semplice e classica.









Il velo
Da' sicuramente un tocco romantico all'abito, al quale deve essere intonato.
La regola generale da seguire e' quella del 'contrario': se il vestito è in pizzo, il velo non lo sara' e viceversa per non appesantire l'insieme.
La scelta piu' solenne e' quella del 'velo all'americana', piu' corto davanti che dietro, cela il volto della sposa.
Sara' lui a sollevarlo nel momento dell'incontro davanti all'altare.
Più semplice quello portato a manto, appoggiato sul capo, in questo caso si avra' cura di sceglierne uno dal bordo particolare: fiori, nastro in raso, cristalli.
Un'altra soluzione e' quella del velo a 'triangolo', appuntato con un pettinino ai capelli raccolti, e' composto da piu' strati che creano volume: una soluzione di sicuro effetto.
Attenzione ai capelli, occorre provare prima la pettinatura con il velo per non avere brutte sorprese.




Consigli per lei

Sì, a un abito curato anche dietro.
Sì, all'abito lungo anche per il matrimonio in municipio, purché sobrio.
Sì, agli orecchini, se piccoli, ma mai a cerchio.
Sì, allo smalto trasparente, leggermente rosato o madreperlato.
Sì, a un trucco appena accennato e molto naturale.
Sì, a un velo di abbronzatura in estate.
Sì, alle calze sempre, tranne che con i sandali o in estate.
Sì, ai guanti, al velo e alla stola, da togliere durante il ricevimento.


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