Di Vesnuccia (del 29/01/2013 @ 14:48:04, in Pensieri, linkato 299 volte)
Quest'anno non è inziato granche bene, ma si sapeva visto la rifforma Fornero. Han fatto la regola e ovviamente ci si inventato il modo di ragirarlo. Poi pero visto che alcune societa' non hanno voglia di passare eventuali guai invece di un contratto a progetto di 12 mesi fanno contratti a progetto da 1 a 3 mesi. Siam passati da un precariato a "lungo termine" a un precariato a "breve termine". Una goduria ...
Allora uno che fa? Si ridimensiona. A settembre si era deciso di non farsi piu l'abbonamento ai concerti. I viaggi che erano in previsione li si sono fatti e sul filo dei viaggi in questo momento pende solo Venezia dove si va per Carnevale. In appartamento con amici ma costumati per 4 giorni :). E cosi mi ritrovo a cucire tutto il giorno. Le cose per me sono fatte ma per lui mi sono imbarcata in cose mai toccate con mano. gli sto facendo il frac. Auguratemi buona fortuna va :P. Io intanto faccio Ana Karenina de noi altri :P senza buttarmi sotto il treno pero :P
Di Vesnuccia (del 15/10/2012 @ 15:51:18, in Pensieri, linkato 201 volte)
E quando manca la quotidianità o quando la quotidianità che vivi non è quella che ti va bene che fai?
Cominci a cercare di evadere questa tua condizione non desiderata. E se sei una nomade nel animo come lo sono io che fai? Ti fai viaggi mentali che poi cerchi di concretizare e li rendi reali. E cosi a novembre si va a Londra (colpa del Tate e la mostra di prerafaeliti, o è solo una scusa per tornarci? :P) e Roma (mostra di Vermeer, e qui non è una scusa :D), e a dicembre a Siviglia (e qui è colpa di Ryanair che vendeva il volo a spiccioli).
Perche tanto la quotidianità come la voglio io non ci sara' sicuramente fino a fine anno, cosi si vive in un limbo di valige da preparare, roba da lavare e stirare (ho il ferro da stiro buono in riparazione!!!), e visto che valige devono essere almeno ci siano anche quelle da viaggi di piacere :D!
Nel mentre faccio l'infermiera fisioterapista al gatto ciccioso, cerco di convincermi che devo fare il cambio stagione se non voglio morire assiderata, e che forse è il caso di liberare la scrivania che sembra uscita da "Sepolti in casa" :P
Ma poi come al solito ti ritrovi a fare cose bizzare e totalmente inutili come il velo medievale tutt'altro che semplice o guardare fanciule asiatiche che su youtube mostrano come farsi le treccie di tutti i tipi :P
Di Vesnuccia (del 01/10/2012 @ 15:39:30, in Pensieri, linkato 165 volte)
Putacaso che una grande azienda italiana con una delle sedi a sud tra tanti progetti fa anche uno che per comodita delega a un altra societa' che lo prende in carico e che manda le sue risorse in trasferta per mesi.
Putacaso che questi non san organizarsi e non fanno un emerito caxxo di quello che dovevno fare e alla conferenza stampa dove il progetto veniva presentato fa fare una figuraccia pazzesca al commitente.
Putacaso che tale grande azienda italiana si incaxxa come una biscia e tra escalation varie per mettere pezze a un progetto partito male vengono contatati tante altre aziendine del nord italia che provedono con le proprio risorse umane a avanzare con i lavori e arrivare almeno a non far collasare i sistemi nelle demo dimostrative etc etc.
Putacaso che si è lavorato per due mesi in trasferta e la gente si è stancata a fare orari assurdi, magare di fare 14 giorni di fila lavorativi e sta pressando a tornare a casa e rimanerci.
Putacaso che per non uscire del tutto dal progetto le aziendine del nord cercano risorse umane del posto (citta grande che tutti amano tanto e i locali se se ne vanno rimpiangono). I skill richiesti non sono assurdi specialmente per la nuova generazione dei laureati, tanto si lavora su un prodotto IBM che quasi nessuno conosce e lo si imparerebbe usandolo e lavorandoci sopra, in pratica risorse junior perche i senior sono troppo costosi e troppo skillati per fare lavoro da impiegatuci.
Dopo 1 mese di ricerca e non so quanti coloqui di lavoro non se ne trovato mezzo e la fine dei coloqui finiscono anche cosi
"Ma il lavoro è 5 giorni a settimana?"
"Si gli orari di solito sono quelli di ufficio, 5 giorni a settimana."
"E ma io mica posso 5 giorni, al massimo 3 e neache continuativi, non ci riesco proprio."
"Ma perche ha problemi famigliari o lavorativi?"
"No no, è proprio che è stancante, mi spiace"
Di Vesnuccia (del 11/09/2012 @ 12:39:52, in Pensieri, linkato 209 volte)
Quando una cosa ti manca profondamente il corpo e la mente fa una cosa furba, dimentica, o almeno assopisce il ricordo.
Per me è cosi con il mare. La sua mancanza la sento da quando me ne sono andata da casa, che è piu di meta' della vita' mia ormai. I primi tempi mi sembrava che mi avessero levato un diritto costituzionale, il diritto al aria buona e al infinito, perche il mare quello ti da, la giusta misura di quello che si è in questo mondo terreno.
Poi il Mare è cominciato ad essere posto di vacanza dove uno si ricaricava per andar avanti d'inverno sempre aspetando una nuova estate. Ma andar al mare, quello vero quello come dico io, quello di macchia mediteranea, scogli e spiagge, nascoste di gente poca a un certo punto è diventato troppo costoso. E allora si è prima optato a un mare meno mare di come lo dico io, e poi per un lago, ameno, nascosto, senza un anima, ma sempre lago, acqua dolce. Posto meraviglioso e rilassante, posto da favola, ma sempre lago rimane :P.
Poi pero' il marito in trasferta a Pomigliano D'Arco deve pagare pegno per sta trasferta insoportabile e mi/ci concede 2 giorni al mare. Mare come lo voglio io, a Cersuta d Maratea. Posto che conosce una certa signora Mafalda, che mi leggeva qualche secolo fa e alla quale ho ripesato proprio in questa occasione.
Sono passati 5 anni dalla nostra vacanza a Maratea e nulla è cambiato o quasi. I posti sono sempre spetacolari, il mare è sempre caldo che invoglia di fare bagni lunghissimi, l'aria è sempre profumata e dolce. Quelle cose che ti ricordano di quanto ti manca il mare, il mare vero, nella tua quotidianità. Eh...
E adesso come faccio a scordarmelo velocemente per non farmi troppo male????
Di Vesnuccia (del 21/08/2012 @ 14:26:35, in Pensieri, linkato 175 volte)
Sono cresciuta in una famiglia molto come dire "austera". Mio nonno materna era militare di professione, ma era quello piu dolce e tenero della famiglia, le cui carezze e parole dolci le ricordo ancora. Di altri miei nonni avro si è no ricevuto 10 baci in tutto durante la mia vita. Pare che mia madre abbia preso dalla mia nonna la rigidita' sia mentale che fisica e la sua rilutanza di un contatto fisico . Quando mori mio nonno io avevo 12 anni e la figura maschile mi manco del tutto. Del resto mio padre girava il mondo per lavoro e lo vedevo veramente raramente. nella mia infanzia quasi per niente, forse solo dopo i miei 18 anni le sue permanenze a casa diventarono piu lunghe di 14 giorni di fila all'anno. La mancanza della vita quotidiana con persone amorevoli segnano un bel po'. Segnano in tal maniera che una volta che esci di casa, nel mio caso a 18 anni, magari ti vedono apiccicosa e desiderosa di stare piu possibile con chi ami. In poche parole sono sempre stata una fidanzata di quelle insoportabili, che cerca la mano del fidanzato e lo vorebbe baciare sempre, un po' assilante nel voler fare le cose insieme. Ma almeno sapevo da sempre cio' che volevo.
Volevo accanto a me un uomo presente, che faccesse un lavoro che non lo porti lontano da casa per lunghi periodi, che ama essere coccolato e che ama coccolare, una persona che ama trascorere tempo insieme ovvunque e dovunque. E sono stata fortunata abbastanza che nel momento in cui io ero pronta a impegnarmi ne ho trovato uno che era pronto a impegnarsi anche lui, anche se ha avuto bisogno di una piccola spintarella :P.
E poi capita che la societa' per la quale lavora il tuo orsacchiotto lo manda a lavorare a Pomigliano D'Arco su un progetto che in teoria finisce a fine settembre. E ti ritrovi di botto depredata di quella quotidianita' tanto cercata', agoniata' e costruita. Fatta di bacini la mattina prima della pillola da ingoiare e bichiere di acqua che mezzo ti si rovescia adosso da sempre, un uomo che torna a casa a pranzo e ti raconta le novita' del ufficio, rientro a casa post lavoro con camicia/cravatta/polo regolarmente macchiati in modi molto creativi, chiacchere, contato fisico, passeggiate, il fusfureggiare dei gatti che ci caminano adosso prima su uno e poi sul altro. E ti ritrovi a pensare di che vita gramma fa gente che si negano la quotidianita' per qualsiasi ragione, che sia economico, carieristico, o solo speranza di un futuro migliore, come se il presente non fosse abbastanza importante. E odi profondamente il fatto che lui adesso è a cuocerci a Pomigliano mentre tu ti cuoci a Torino in questo fine agosto bastardissimo. Fortunatamente di mezzo ci sè stata una settimana di vacanze al lago. Fortunatamente a fine mese abbiamo un matrimonio in Germania. Ma io odio fare le valigie per trasfertelavorative e qui è da un mese che le faccio al marito pendolare settimanale. L'unica nota positiva son le sfogliatelle e mozarelle che mi porta il venerdi sera, ma se continua cosi imparero' a odiare anche quelle.
Di Vesnuccia (del 23/01/2010 @ 16:08:29, in Pensieri, linkato 458 volte)
Si sa, quando si sta bene il tempo corre, quando si sta male non passa mai. Faccio considerazioni palesi per non dir di peggio.
Mi riccordo un periodo della mia vita pero quando sia il buon che cativo tempo scoreva è basta. Era la prima infanzia, quella quando non si ha nessuna responsabilita' oggetiva e dove al massimo tocca stare attenti a non far arrabiare gli adulti. Credo che il momento d'oro sia durato fino alle superiori, fino al momento in cui invece di vivere il presente, si è cominciato a vivere proietati verso il futuro, di quello che sarà e potrebbe essere, overro l'età del sogno, ma anche di prime vere responsibilita oggetive.
Poi nel mio caso c'è stata la guerra che questo efetto di proiezione nel futuro (migliore) l'ha mischiato con la necesita di vivere giorno dopo giorno, senza perdersi troppo , anche perche pensare a breve termine voleva dire non incasinarsi con piu problemi del necesario .
Passati i brutti tempi, ho corso verso un "futuro migliore". Ma constatato che il futuro è Che sarà o verrà in seguito; che, rispetto al presente, deve ancora avvenire , e che intanto lo si deve costruire almeno per quanto riguarda il termine migliore, mi sono data da fare e ho fatto del mio meglio. Sfortunatamente il mio meglio non era abbastanza per cambiare il mio status sociale iniziale, ma tant'è, se nulla sono migliorata culturalmente e inteletualmente.
Tutto questo periodo ho vissuto "proietata in avanti", aspetandomi qualcosa come ricompensa per i sacrifici che facevo. In poche parole, non mi sono goduta granche la mia giovinezza, cosa che rimpiangero per sempre.
Poi ho fatto scelte di cuore, lasciando indietro sia il passato che il futuro sognato. Avevo capito che per me lavorativamente parlando non c'era spazio li dove avrei voluto, e mi sono concentrata su quello che avevo in quel momento rendendomi giorno dopo giorno di quanto ero fortunata e felice, e che in fondo piu che "correre e cercare" bastava "guardare e godere".
Da quel momento io la mia vita la vivo concentrata su oggi e al massimo posso "sognare" le vacanze/gite fuori porta/concerti che faro' fra pochi giorni. Mi godo i momenti liberi oziando, pensando a me e i miei cari e facendo tutto il necesario che stiamo bene e felici, cercando di rendere preziosi "l'adesso". Sono diventata una cicala .
Dopo aver avuto un educazione da formica è un cambio radicale. Per me decisamente positiva. E credo che farebbe bene a molti concentrarsi su quello che si ha e goderselo fino in fondo.
Chi sa se da vecchia sarò proietata "nel passato"? Spero di no!