pensieri sparsi
Storico


 
 

Gomorra

Di PULP (del 08/08/2007 @ 15:03:35, in Libri, linkato 808 volte)

Leggere Gomorra di Roberto Saviano e' arricchire le proprie conoscenze e la propria esperienza: si pensa di sapere tanto dello Stato, della illegalita', della criminalita', di cosa e' giusto e di cosa e' sbagliato.
Il libro e' un forte libro nello stomaco, perche' sbatte la realta' in faccia, e la realta' non e' una cosa dove il bene e il male hanno confini netti, ma anzi tutto si mischia, stato e camorra, vita e morte, bene e male.
Il libro non si schiera, non propone soluzioni, non giudica, espone i fatti, fatti criminali, fatti sanguinari, fatti loschi e fatti di sotterfugi.
La camorra, o mafia, o quello che vogliamo: la criminalita' se vogliamo tenerci sul vago, non ne esce vincente, anzi, criminalita' e' gia' perdente in partenza, e' un aver perso la possibilita' di una vita normale, e' uno scegliere di finire in carcere se va bene, o morti nella maggior parte dei casi; ma anche lo Stato ne esce battuto e forse gia' quella S maiuscola non e' piu' cosi' giusta, perche' e' lo stato che non da possibilita' alcuna ai cittadini in certe zone, dove invece la criminalita' offre qualcosa, che si puo' giudicare orribile, ma e' una proposta, ed e' l'unica per alcuni...
E' triste vedere uno stato inerme e anzi ammanicato, lo stato, quell'insieme di cittadini che dovrebbe pensare al bene di tutti, e sempre piu'(o forse come sempre) e' invece un organismo che pensa solo a pochi.
Saviano e' un ventottenne e questo mi colpisce ancor di piu', vedere come la vita formi e insegni, e quello che scrive ce lo aspetteremmo da almeno un quarantenne, ma anche questo solo perche' oggi a quarantanni non si riesce ancora a pensare ad una casa, ad un lavoro sicuro, mentre da alcune parti sei costretto a crescere, ed in fretta; cosa un tempo normale, visto che i nostri padri a 40 anni avevano gia' una famiglia sulle spalle, e i nostri nonni a 40 fose nonni lo erano gia' e gia' si avviavano al tramonto della loro vita.
Se reggete la lettura vale sicuramente la pena, e se gli elenchi interminabili e ripetuti di citta', e di criminali sembrano prolissi, servono in realta' a farci sentire tutta la gravita' di quello che leggiamo, come uno di quei pugni nello stomaco che non e' solo un pugno, ma che ci rimane poi dentro, e che ci facadere, sentendocelo poi sul corpo, e sul mento mentre finiamo a terra.


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HP7

Di Vesnuccia (del 06/08/2007 @ 18:18:39, in Libri, linkato 857 volte)

Comprato venerdi sera al Ipercoop.
20 euro spesi bene, perche era scontato non si da a sapere.

Bello, uno dei migliori della saga. Denso e illuminante. Molte intuizioni avute dopo aver letto il 6° si sono averate e il mio personaggio preferito ha avuto un suo capitolo dedicato (bellissimo!!!) e giustizia anche se dopo la morte.

E mo' speriamo che le voci che la Rowling ha intenzione di scrivere un libro su Marauders sia vera!

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Real-ity

Di Vesnuccia (del 04/08/2007 @ 10:00:00, in Libri, linkato 739 volte)

Se volete un pugno allo stomaco, che come dell'acqua fresca dopo un giorno di caldo, vi rida lucidita' anche se anche molta amarezza leggetevi Acido solforico della Nothomb. Come gia detto da qualche parte, è un autrice non facile che quando fa narrativa non autobiografica fa delle cose molto belle anche se pesanti. Ma quello che in questo pezzo "mi ha picchiato" non sono tanto i personaggi o le vicende raccontate quanto una sensazione di colpevolezza che mi ha lasciato adosso. Non vi sto a raccontare la storia vi basti leggere qui sotto e interpretarla a un po' piu largo spetro che la stessa autrice gliela datto.


...Secondo voi chi è il maggior colpevole?...
...- Penso che i piu' colpevoli siano gli spettatori - rispose.
- Non crede di essere un po' ingiusta? - chiese l'uomo. - La gente rincasa da una giornata di lavoro. Sono tutti esausti, cupi, svuotati.
- Esistono altri canali.
- Sa bene che un programma televisivo è spesso l'unico argomento di conversazione, tra le persone. Per questo tutti guardano le stesse cose: per non rimanere isolati e poter condividere qualcosa.
- Be', guardiamo tutti un'altra cosa, allora - disse la giovane.
- E' quello che dovrebbero fare, certo.
- Ne parla come di un ideale utopico - riprese Pannonique. - Si tratta solo di cambiare canale, non è poi cosi difficile.
- Non sono d'accordo - dichiaro MDA802. - Il publico ha torto, non c'è dubbio. Ma di qui a dire che è lui il maggior colpevole! La sua debolezza è passiva. Gli organizzatori e i politici sono mile volte piu' criminali.
- La loro scelleratezza è autorizzata dunque prodotta dagli spettatori - dise Pannonique. - I politici sono l'emanazione del pubblico. Quando agli organizzatori, sono pescecani che si accontentano di infilarsi là dove ci sono delle faglie, ovvero dove esiste un mercato che li riempa di soldi. E la colpa degli spettatori è proprio quella di costruire un fiorente mercato.
- Non crede che siano gli organizzatori a creare quel mercato , come un pubblicitario che crea un bisogno?
- No. L'ultima responsabilità ricade su colui che accetta di assistere a uno spettacolo tanto facile da rifiutare.
- E i bambini? - disse la donna. - Tornano da scuola prima dei genitori, che non necessariamente hanno i mezzi per pagare una baby sitter. Non si può mica controllare quello che vedono in televisione.
- Ecco come siete - dichiarò Pannonique. - Sempre a trovare mille deroghe, mille indulgenze, mille scuse e mille circostanze attenuanti là dove bisogna essere duri e saldi. Durante l'ultima guerra, chi aveva scelto la resistenza sapeva che sarebbe stato difficile, quasi impossibile. E tuttavia non hanno avuto essitazioni, non hanno perso tempo e a tergiversare: hanno resistito per l'unica ragione che non c'era altro da fare. Non bisogna prendere i bambini per idioti. Un bambino educato con rigore non è il cretino che tentano di farci credere. ...

Dopo aver letto il libro mi sono sentita come una spettatrice di un "programma" sbagliato. Nonostante io abbia scelto volutamente di mantenere una vita civica passiva in questo paese a volte mi chiedo come ci sono arrivati gli altri alla mia stessa scelta.
Cosa li ha fatto decidere in tale senso?

baci amari

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Storia assorbente

Di Vesnuccia (del 03/08/2007 @ 10:41:27, in Ricordi, linkato 1111 volte)

*gente che si schifa facilmente e non ama molto i discorsi pretamente femminili si astenga dalla lettura!

Sono nel periodo no mensile. Il periodo che su di me ha un gran effetto. Sono decisamente rompi, stanca e nervosetta. Io poi che sono decisamente irregolare e so in che benessere e beatitudine vivo quando il periodo rosso non si vede per un po' divento ancora piu' rompi, stanca e nervosa pensando a quel benessere e beatitudine persa per ben una settimana.
E tutto cio comincio 22 anni fa. Quando andando in bagno mi accorsi che su quello che una volta pensavo carta igenica (e adesso so che era carta vetrata!!!- chi è stato in Jugoslavia una 20 di anni fa si ricordera i foglietti singoli rosa che si trovavano nei bagni!) c'era del sangue. Non ebbi nessuna reazionne di sconcerto perche la settimana prima leggendo il settimanale Zena (Donna) che regolarmente comprava mia madre nella rubrica dove rispondevano alle domande delle lettrici una ginecologa ha risposto ai quesiti di una mamma che si chiedeva come spiegare alla figlia dei cambiamenti che le stavano sucedendo (leggi prima mestruazione, fertilita etc etc). Cosi io sempliciamente dissi a mia madre che mi erano arrivate le menstruazioni e che mi servivano gli asorbenti. La sua faccia me la ricordo ancora. Bocca aperta, faccia sbalordita e una voce incazzata (perche poi? me lo chiedo ancora) che dice "E te che ne sai che sono le menstruazioni?" e io le spiegai che sul ultimo numero di Zena ho letto un articolo etc etc. La conseguenza di questa mia lettura fu che quel giornale mi è stato negato nei seguenti 4/5 anni. Mah...
Vabbo, dov'ero rimasta? A ecco al momento che mia madre mi diede il mio primo assorbente. Visto la mia eta' penserete che era piu' o meno quelli di oggi. E invece no. Io vivevo in un paese dove ancora si usavano le pezze di spugna, praticamente degli asciugamanini stretti che in mezzo erano di spugna e ai lati di lino o cottone. Una roba che quando lo mettevi tra le gambe ti sembrava di essere un cyborg per l'impicio quando caminavi.
Ovviamente non c'erano solo le pezze. Chi aveva i flussi abbondanti si premuniva con delle mutande abbastanza rigide di un materiale plasticoso. Se lo dovessi descrivere credo che la cosa che gli asomiglia di piu è il materiale delle giacche Decatlon che si usano tra noi poveracci adesso, quelle antipioggia che dentro volendo ci metti la parte in pile per tenerti caldo (ma piu che altro per asciugarti del sudore che generi da solo). Ovviamente caminando non solo ti sentivi cyborg ma producevi un rumore inconfondibile che diceva a tutti che stavi menstruando, e vi assicuro che per un adolescente è alquanto imbarazante. Tutto c'ho per evitarti l'imbarazzo di un eventuale macchia sui vestiti che ti avrebbe messa in imbarazzo. Mah.. A pensarci io ogni volta che avevo le mutande plasticose adosso mi sentivo tanto Carrie, ma senza i poteri telecinetici!
Le pezze una volta usate ovviamente si lavavano, e come tutte le macchie di sangue toccava metterle a mollo a freddo. Noi al epoca in casa stabilmente eravamo tre generazioni di donne (mia nonna, mia madre ed io), mia sorella ancora piccio e mio nonno; e poi c'era mio padre che andava e veniva. Per salvaguardare l'unico maschio in casa toccava stare molto attenti come e quando si lavava, cambiava etc etc. La bacinella che si usava era fornita di coperchio. Una volta che la macchia si è quasi duluita, le pezze si butavano in lavatrice con poco detersivo e litrate di candeggina. Una volta al mese, dopo che il periodo rosso fosse finito per tutte tre (perche com'è normale ci regolavamo a vicenda) si metteva tutto in una pentolaccia e si boliva tutto per ore.
Se al epoca si guardavano i balconi di un qualsiasi palazzo non si vedeva diferenza tra gli apartamenti dove c'erano anche neonati da quelli dove non c'erano. Tanto sempre panolini erano.
Poi succese il miracolo. Una dita slovena comincio a produre degli asorbenti usa e getta. Non erano altro che due strisce di garza di cotone con in mezzo del cotone puro, quello che tutt'oggi usiamo per strucarci. Non quello presato a dischi, proprio quello pufosso e morbido. Come dicevo ci sembrava un miracolo, almeo ci siamo liberate delle pezze. Le mutande rimanevano, ci dovevamo cambiare piu spesso ma le pezze sono state lavate, candegiate, bolite, stirate e riposte nel angolo piu lontano del armadio di nonna.
Poi pian pianino i sloveni hanno cominciato a evolvere i loro assorbenti. Invece di cotone pafuto ci hanno messo quello presato e a piu strati, invece di garza di cotone la carta asorbente e novita' asoluta in fondo c'hanno messo anche un foglio sotile di naylon che miracolo dei miracoli ci tolse l'impiccio della mutanda plasticosa. Vabbe non ti toglieva dell'imbarazzo se ti macchiavi ed era molto probabile visto che il naylon nn andava da parte a parte ne in lunghezza ne in larghezza ma comunque era un gran miglioramento!
Tutti questi cambiamenti sono succesi pian pianino e l'ultimo fu nel 1988!
Io nel 1991 mi sono trasferita in Italia è ho scoperto il magnifico mondo degli assorbenti di tutte le misure sia in spessore che in lunghezza, con ali e senza e mi pareva di vivere in un mondo migliore!!! Finalmente potevo caminare normalmente e a parte quando dormivo non avere paura di macchiarmi e di sentirmi come Carrie. Tanto a dormire ho imparato di farlo solo su un fianco perche a casa se no arrivavano cazziatoni e visto che da noi non si usavano ne traverse ne cerate(scoperte dalla suocera) c'era poco da fare. Dormire sul fianco e a gambe strette era l'unica soluzione.

E io adesso seriamente mi chiedo chi sono le donne che usano assorbenti cosi detti naturali. Sarano anche piu' morbidi e piu traspiranti dei assorbenti usa e getta, sarano anche piu' tecnologici di una volta (leggi sagomati e impermeabilizati), sarano anche piu' ecologici, ma io mi chiedo le donne che li usano sono gia' nate che c'erano gli asorbenti usa e getta o ce qualche creatura masochista che si ricorda i tempi antecedenti?
Per quanto mi riguarda io ho gia dato, 7 anni di ecologia totale credo mi esenti da altre pezze!

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Gazpacho di Lilas

Di Vesnuccia (del 31/07/2007 @ 14:40:16, in Cucinando, linkato 767 volte)



Tornati dalle ferie Torino ci ha accolta con temperature assurde. Domenica si bocchegiava, lunedi peggio. Cosi quando nei comenti del ultimo post di Lilas ho trovato la ricetta di come lei fa il gazpacho mi sono detta "E perche no".
Cosi nonostante le temperature decisamente piu miti di oggi, mi sono recata al nostro verduriere/gioieliere e ho comprato tutti gli ingredienti. Invece del succo di pomodori (che lui nn aveva e un supermercato decente era troppo lontano) ho preso i pomodori da sugo.
Ed eccovi la ricetta!

ingredienti per 4 persone:
1 kg di pomodori da sugo
1/2 peperone
1/2 cetriolo
1/2 cipola ma anche meno
1 spicchio di aglio
qualche foglia di basilico
sale, pepe, olio, acqua qb

Sbolentate i pomodori, pelateli e mettete nel mixer. Agiungeteci il peperone, centriolo e la cipola tagliata a pezzeti, come anche aglio e basilico. Smixate tutto fino a quando non ragiungerete il livello di velutezza del composto desiderata. Assagiate, pepate e salate a piacere. Ci sta bene anche la paprica dolce (io ce l'ho messa un bel po'). In teoria a questo punto lo dovreste rafredare e poi servire con cubetti di ghiaccio e fettine di cipola, peperone e cetriolo tagliati sotili.

In realta' io me ne sono mangiata un bel piatto insieme a del pane di grano duro :P e sono sazia. Sulla foto ce un crostino fatto con il gaspacho per farvi rendere conto della consistenza/densita che ha ragiunto il mio dopo che c'ho aggiunto un po' d'acqua, che prima mi sembrava troppo denso. Il mio lo pepato un bel po' e ho aggiunto 6 foglie di basilico del mio balcone percio picca ed è fresco nello stesso momento. Quello di Lilas ha del pane dentro ma io non lo messo se no usciva proprio un papone, magari se lo faro' con il succo di pomodoro lo metto per adensarlo un po'.
Lilas tesoro dalle foto che ti sembra?

baci verdurieri

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Maratea e dintorni

Di Vesnuccia (del 30/07/2007 @ 15:21:52, in Posti, linkato 2347 volte)

Maratea ci ha decisamente sorpresi.
Quest'anno avevamo programmi decisamente diversi, che per dir la verita sono cambiati piu' di una volta con me che parevo un seguggio alle calcagna della destinazione piu adatta.
Ho fatto progetti su Sardegna (abbiamo quasi prenotato), sulla Bretagna e Normandia (dove ho stilato l'itinerario) e Provenza (dove mi sono documentata sulla fioritura della lavanda e percorsi alla ricerca di luoghi dei quadri impresionisti). Ma come al solito in casa Pulp fino al ultimo non si sapeva la data della partenza e percio neanche dove si poteva andare. Una settimana prima di partire un amico ci dice che avava a disposizione la sua multiproprieta a Maratea per due settimane e visto che lui nn ci poteva andare e visto che non sono riusciti a fittarla ce la cedeva volentieri. E visto che "Al caval donato non si guarda in bocca" piu che una mezza ricerca on line non l'ho neanche fatta. Ci facevaun po' paura il viaggio di almeno 12 ore con i cuccioli ma è andato molto bene, sia l'andata che il ritorno.
Come dicevo Maratea e dintorni ci hanno sorpreso tantissimo. Noi siamo gente che si muove durante le ferie. Si ci piace la comodita' di una meta fissa che visto che facciamo ferie con i gatti è indispensabile, ma ci piace anche andare in giro a vedere diverse spiagge, luoghi, cittadine. E trovare uno scenario molto simile alla Costiera ci ha entusiasmato.
Tutto profumava di oleandro e pino domestico. Il residence era sopra Maratea citta in altooooooooooo, e la diferenza di 5° C tra mare e dove stavamo noi ci faceva dormire sonni profondi e riposanti.
Il mare era bellissimo, si colorava di verde, celeste, blu scuro in base al fondale, ma era sempre limpido e pulito. Una meraviglia! Ed è anche il mare piu caldo che ho sperimentato io, in alcune spiagge talmente caldo che non ci siamo piu' tornati (Spiaggia Nera) dopo la prima volta, ed è una cosa molto rara per me che sono fredolosa ed abbituata alle calure del mio Adriatico. Se fossero meno affolate e meno organizate sembrerebbe di essere su qualche isola croata, ma ci sono troppi stabilimenti per fare un confronto serio.
Abbiamo girato la costa calabro/lucana/campana da Citadella del Capo a sud a Palinuro al Nord con una puntatina storico/culturale/naturalistica alla Certosa di Padula e alle Grotte di Pertosa entrambi luoghi che meritano una visita specialmente in una giornata di calura. Le spiagge viste sono tantissime, merito anche di Giovanni, barcaiolo che ci ha accompagnato sia al nord che a sud e ci ha raccontato i petegolezzi storici e non del territorio.
In due settimane abbiamo fatto i fidanzatini, sposi e amanti, soli, in compania della famiglia umana e felina a guinzaglio.
E si, nonostate le ferie due giorni con i suoceri li abbiamo passati, cosi anche lo suocero ha avuto l'onore di incontrare i gattonzi che durante queste vacanze hanno fatto un sacco di esperienze nuovo, in primis abiutuarsi al guinzaglio visto che ogni giorno uscivano per almeno un oretta per esplorare il teritorio pieno di altri gatti e cani. Abbiamo scoperto che Giulietta è un gatto di guardia che ringhia quando la gente passa davanti alla porta, che Cagnolo è cambiato drasticamente e invece di scapare dai cani gli vorebbe saltare in faccia (meno male che l'ho tenuto forte!) e che entrambi nutrono una atrazione viscerale per le lucertole ma non sono ancora abbastanza veloci per acchiaparle.
E poi c'erano anche gli zii dello Sposo che li trascorono da 20 anni le loro vacanze e che ci hanno introdotto al magnifico mondo mangereccio del territorio: dagli agriturismi e gelati artigianali di Trecchina, ai dolci tipici al amarena di Maratea al ristorante di pesce secondo me migliore per rapporto qualita' prezzo nel circondario "Da Cesare", che trovate sulla via Nazionale, percorendola da Maratea verso Sapri, in localita Cersuta, quando vedete un parccheggio inventato sul bordo della strada fermatevi, ne vale la pena ! Li pero dovete stare attenti alle porzioni invece che del prezzo, noi belli grossi e con apetito ci prendevamo due primi e un secondo in due. Se prendete la frittura mista prendetevi solo un insalata se no rischiate di non finirla.
Invece se volete sentirvi speciali e offrirvi una cena sofisticata in un ambiente da sogno andate al ristorante del albergo Locanda delle Donne Monache, a Maratea. Li a bordo piscina davanti una vista spetacolare, con la musica che varia da Cavanacciolo a Berry White, vi sarano serviti pocchi piatti ma molto buoni da un vero cameriere di nome Emilio. E da una vita che non vedo un vero cameriere e ne sono rimasta affascinata. Il prezzo è piu alto di Cesare dove si mangia con 25/40 euro vino incluso a testa, ma ne vale la pena.



Se dovessi legare e ricordare questa vacanza a un immagine, sarebbe la vista che si vede subito dopo la nuova galeria prima di entrare a Cersuta. Uno scorcio sulla costa degnio di un quadro, il verde del acqua limpida, il nero e il griggio dei scogli, i colori della macchia mediteranea e l'azzurro del cielo.
Se dovessi legarla a un profumo sarebbe il misto di oleandro, salvia, pino e mimosa giapponese che si sentiva apena usciti sul patio del apartamento che occupavamo, ma anche del profumo di mare che gli asciugamani hanno lasciato dentro la macchina.
Se dovessi legarla a una sensazione sarebbe la sensazione della pelle salata che tira e tira ancora di piu se ti ci metti la maglietta.
Se dovessi legarla a un sapore sarebbe di dolce e salato del fritto misto di mare e il sapore d'infanzia del risotto al nero di seppia ritrovato tale e quale da Cesare.

Le foto quest'anno sono pocche e di solito solo paesagistiche. I bagni di quest'anno sono di piu' e percio le foto dello squaletto a bagno da solo ce ne sono forse due e io in spiaggia forse solo una. Eravamo troppo occupati a nuotare e goderci la vista!
In poche parole Maratea e dintorni è da visitare. Se ci si organizza in due settimane ci si vede una bella fetta della costa e ci si abbronza a dovere. Io sono tornata con le sopraciglie bionde e non mi sucedeva credo da una diecina di anni! I prezzi di vita per noi che viviamo a nord non sono esagerati, sono piu o meno gli stessi di quelli di Torino.


Probabilmente mettendo Maratea a confronto con Scalea o Praia per quanto riguarda l'alloggio ce una grande differenza ma vi assicuro che la grande differenza ce anche come qualita' di paesaggi, mare e temperatura.
In breve le vacanze sono andate magnificamente.

L'unica peca della vacanza e che non ho incontrato la signora Mafalda di Trentino. Prima di partire le ho lasciato il mio cell ma non ho ricevuto la sua chiamata. Cosi una dei ultimi giorni delle vacanze sulla spiaggia di Cersuta quando ho visto una bella donna con capelli castani lunghi accompagnata da due figlie che dovrebbero avere la stessa eta' delle sue, la grande longilinea e la piccola piu polpetta mi sono chiesta se fosse lei. Ma poi ho pensato che andare da lei e chiedere
"E' lei signora Mafalda di Napoli, prof di latino che scrive storie sfiziose sul blog e fa delle belle foto?"
fosse troppo imbarazante e che se non mi ha chiamato avra' le sue ragioni. Una volta tornata a casa ho capito la ragione: da perfetta fulminata le ho dato il numero sbagliato , invece di 347/etc etc lei ha ricevuto 348/etc etc.
E mo spero che quella non fosse Mafalda!

Intanto che carico le foto sul blog se avete voglia di vederevi un slide show di ben 8 min andate qui.

baci abbronzati

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Pigrizia

Di Vesnuccia (del 12/07/2007 @ 12:35:33, in Pensieri, linkato 601 volte)

Sabato mattina tra le 6 e le 7 di mattina dovremo partire per Maratea. Ci aspetano se ci va bene 10 ore di macchina con due micetti drogati.
Ma prima di entrare in macchina e partire la si dovrebbe riempire con quello che si chiamano valige.
Ed ecco che esce fuori tutta la mia pigrizia : - P. Non ho nessuna voglia di farle a maggior ragione perche per farle dovrei anche stirare : - (.
Cosi come una vera pigra organizata ho cominciato a fare le valige dalla fine.
Per adesso ho riempito la cassa di plastica della roba dei mici, riempito un borsone di stuoie, asciugamani da mare, copriletti salva divani dalle unghie dei mici, tapetini da bagno e 2 lenzuola bianche giusto per riserva (tanto li ce il cambio lenzuola una volta a settimana). Ho fatto anche due beauty, uno pieno di solari, e l'altro con bagno schiuma, deodorante, spazola, lamente, schiumetta da barba, acqua ossigenata, cotton fiock (o come diavolo si scrive) ed altre cianfrusaglie. Adesso sto mettendo via le scarpe, e intanto la valigia grande dei vestiti è gia piena di peli dei topastri miciosi che hanno capito tutto e cosi ci dicono
"Pure noi vogliamo venire!"

baci pigri

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Cambiamenti di personalita'

Di Vesnuccia (del 11/07/2007 @ 19:20:28, in Pensieri, linkato 599 volte)

In questo caso quella con la personalita' multipla non sono io. Anzi nei ultimi due giorni mi chiedo se tutti non ne abbiamo piu' di una ed all'occorenza tiriamo fuori dal capello quella piu adatta alla situazione/persona che abbiamo di fronte.
Come gia' detto io i nipoti li vedo raramente, colpa la distanza che ci divideva, che con ultimo trasloco si è ridotta da 2000 a 300 km scarsi. E percio' la loro crescita lo visuta come dei salti in avanti piu' che una strada in salita e percio forse mi sfugge qualcosa.
La cosa pero' che ho notato è che loro cambiano totalmente personalita' o meglio accentuano le cose peggiori di se (per quanto si puo' avere dei elementi brutti del carattere da bimbi) in presenza di un loro genitore mentre quando sono con me, loro zio, la nonna o il nonno sono dei bimbi a dir poco educati anche se con cio' non perdono la loro briosita' di bimbi, la loro voglia di fare , di sapere e la necesita' di capire fino a dove possono arrivare.
E se questa metamorfosi che io ho notato in loro ci fosse in ognuno di noi e se inconsapevolmente avenisse anche contro il nostro volere?
Scusatemi ma non ho neanche il caldo come scusa a questi miei pensieri. Oggi a Torino si sta che è una meraviglia.

baci pensierosi

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Nipotastri

Di Vesnuccia (del 09/07/2007 @ 15:50:37, in Famiglie, linkato 633 volte)



Nel ultima settimana, nonostante io li abbia portati a vedere come funziona un teatro, a cavallo e in piscina, al Egizio a vedere le mummie che dopo aver visto Una notte al Museo non fanno piu' cosi tanta impressione, a vedere i burattini e in svariati parco giochi cittadini di Torino, per non parlare di libri letti e cartoni visti, i nipotastri non hanno avuto segni di cedimento.
Io invece dopo aver in piu', retto la suocera in trasferta, pulito, rasetato, lavato, stirato e avermi stressato senza poter sfogarmi come si deve, sono distrutta e non vedo l'ora che arrivi sabato che cosi parto per le vacanze!!!!
Quest'anno contro ogni prognostico si va a Maratea e per due settimane, gatti compresi!

baci da sfinimento

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1,2,3 Stella

Di Vesnuccia (del 29/06/2007 @ 18:33:07, in Ricordi, linkato 741 volte)

Ieri sera mentre stendevo l'enessima lavatrice nel cortile interno della palazzine affianco, una di quelle con ingresso e bagno sul balatoio, c'erano dei bimbi che giocavano a 1,2,3 Stella. Erano di eta' decisamente miste, dai 5 al 13/14, figli di tre famiglie. Erano piu o meno le 3 di pomeriggio e il sole era caldo, e visto l'ora l'ombra nel cortile era poco. Era bello vedere 'sti bimbetti giocare e sentire la ridarella della piu' piccola e i comenti quasi ironici del piu grande.
Vedendoli cosi ho cercato di ricordare il gioco analogo che si faceva dalle mie parti e cercavo di ricordare cosa si diceva invece di 1,2,3 Stella.
Pensa e ripensa me lo sono ricordato. Dicevamo Crna Marica 1,2,3.
E a quel punto mi sono venuti i brividi perche se da voi dire 1,2,3 Stella non ha nessun riferimento, io quelle in croato solo adesso da grande li capisco. Nel senso che da piccola mi sembrava una cosa come un altra dire Maria Nera 1,2,3.
Ma se uno sa che da noi per Maria Nera si intendeva la volante della mobile, piu che chi arriva prima avremo dovuto fare a gara chi ci nascondeva prima.

baci da dentro

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Ci sbirciano 81 amici

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