Di PULP (del 31/03/2011 @ 14:01:11, in L_altra_Storia, linkato 175 volte)
Ustica, 27 giugno 1980, DC-9, Muro di gomma...
Sono passati 31 anni e dico 31, e ancora non si è arrivati a dire la verità su quanto sia successo in questo tratto di mare con
la sola presenza di una piccola isola...
L'aereo volava in condizioni di piena normalità, sia come altezza, che velocità, i piloti scherzavano, e poi più nulla...
E ci siamo dovuti sorbire anni di fantasiose leggende di cedimenti strutturali improvvisi, di radar delle forze armate delle
principali nazioni occidentali spenti, di non so, non mi ricordo, e ancora non si può avere una verità!
Credo che questa rappresenti uno dei maggiori scandali dell'era moderna: almeno le varie stragi hanno spesso avuto dei mandanti,
anche se a volte l'hanno fatta franca, o, in assenza di mandanti ed esecutori accertati sono almeno state catalogate come stragi,
in questo caso il nulla, il Muro di gomma del film del 1991 di Risi.
La cosa meno confessabile della storia moderna: è così difficile dare almeno una degna certezza alle famiglie di quanti sono morti?
E' così dificile dire o ammettere cosa è successo quella notte in quei cieli?
A cosa dobbiamo guardare per poter sperare di avere prima o poi una risposta degna di tale nome? Guardiamo qualche possibilità:
1) che WikiLeaks di Assange magari si occupi di una cosa seria come questa, e non dirci quello che sappimamo già, ovvero dei rapporti
di interesse personale fra i nostri politici e gli altri...
2) che dagli archivi segreti USA prima o poi venga fuori pure una qualche realtà su questa storia, giacchè ogni tanto rimuovono il secret
da alcuni dei loro documenti
3) che dal fantomatico archivio di Andreotti prima o poi venga fuori questa verità, d'altronde sarà meno scomoda questa di tante altre che ci saranno
custodite lì dentro!!!
4) che il signor Gheddafi fra le cose con cui ricattare l'occidente tiri fuori questa come esempio...
5) che ci sia in vita ancora qualcuno che sa la verità e che la esponga al pubblico
6) che si insedi in Italia un governo che consideri la legalità, la moralità e la giustizia come suoi caposaldi, e che quindi reputi
dire ai suoi cittadini cosa e come sono successe tante cose che riguardano il passato, da Brescia a Ustica...
Sì lo so sono utopista, ma non ci posso fare nulla, non credo negli uomini ma nella giustizia sì;
spero solo che la mia vita sia abbastanza lunga(o la giustizia un po' più veloce) per poter vedere come andrà a finire:
quando questa vicenda è cominciata ero appena un bambinetto!!! W l'Italia, l'Italia che non ha paura. Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare, l'Italia dimenticata...(Cit.)
Di PULP (del 31/03/2011 @ 13:12:53, in I_Have_a_Dream, linkato 203 volte)
Stamattina andando al lavoro ho avuto un pensiero da Ultimo Boyscout:
Cogl...azzo con la Yaris di m...
Ti ho pure fatto passare e ora ti piazzi a centro delle due corsie?
Ringrazia che stamattina ho lasciato il lanciarazzi a casa!
Nella sezione viaggi ci sono invece alcune delle foto fatte durante i nostri viaggi: Padova, Matera,Firenze,Parma e Colorno e quelle fatte durante la scorsa estate nel Lazio.
Spero vi piacciano...
Di PULP (del 29/03/2011 @ 23:14:33, in I_Have_a_Dream, linkato 231 volte)
Visto che la Sposa ultimamente pensa che lo Sposo sia diventato nichilista
mi concedo una divagazione sulla vita quotidiana...
Episodio 1) In auto come al solito sopra una certa velocità la Sposa dorme,
poi si sveglia, ascolta 15 secondi di radio e si riaddormenta; ad un risveglio lo Sposo
dice "Secondo me Kylie Minogue ha la voce più orgasmica che conosca fra le cantanti..."
Segue ricerca di voci maschili analoghe, e dopo un Berry White si arriva al leader degli INXS
Michael Hutchence dicendo anche che non era mica un caso il fatto che stessero inseme!!!
Beh, apprezzo il fatto che Sebastian Vettel abbia nominato la sua F1 2011 Kinky Kylie
ovvero Kylie la viziosa!!!
Episodio 2)
Mentre i piccoli cenano la Sposa si avvicina allo Sposo, lo fissa in viso,
e dopo un attimo esclama: "Carne morta"
E lo Sposo: "Ah, da oggi mi chiamerai Carne morta? beh, come complimento non c'è male!!!"
Buona notte a tutti da Carne Morta PULP...
Di PULP (del 23/03/2011 @ 08:50:43, in L_altra_Storia, linkato 256 volte)
Forse ci sarà il referendum sul nucleare, forse no...
Come ho già detto, secondo me non dovrebbe essere il comune cittadino comunque a decidere,
ma siccome potrebbe toccare... tocca informarsi!
Informarsi non è poi così facile, ci dovrebbero essere dibattiti, articoli, forum,
e invece poco, proprio poco...
Io qualche idea ho cercato di farmela, guardando un po su internet, e cercando di estrarre almeno delle basi di riferimento
su cui poi fare qualche considerazione.
Ho cercato di capire quanto costa la produzione di energia elettrica con le varie fonti, e quello a cui sono arrivato è questo,
ponderando un po di fonti diverse, e lasciandomi un
possibile scarto magari anche del 20-25% che poi non mi cambia a livello di valutazioni personali:
Costo di produzione dell'energia elettrica €/MWh
Nucleare
60
Eolico onshore
70
Eolico offshore
90
Idroelettrico
60
Biomassa
60
Fotovoltaico
150
Cogenerazione
80
Carbone
60
Lignite
60
Gas ciclo combinato
70
Perdonatemi gli eventuali svarioni, questo è quello che sono riuscito a capire
(l'eolico off-shore è quello realizzato lontano dai luoghi di utilizzo). Ora le valutazioni che faccio riguardano il fatto che sempre e comunque nei costi di produzione non sono considerati i costi di
smaltimento rifiuti e di dismissione delle centrali, e neanche degli eventuali danni creati all'ambiente e alla salute.
Detto questo che ognuno faccia le proprie considerazioni, io comincio a pensare che il fotovoltaico è il più giovene, ma anche
quello che si spera sarà soggetto a maggiore sviluppo e quindi riduzione dei costi, però nel frattempo qualche valutazione
anche sugli altri sistemi di generazione di energia rinnovabile forse vada fatto.
Anche perchè il costo di produzione non è quello di vendita, a cui si aggiungono i costi fissi, quindi le differenze si assottigliano ulteriormente.
Comunque vada secondo me la scelta deve essere a livello almeno europeo(mondiale sarebbe chiedere troppo) perchè se poi scegliamo
di dire no al nucleare, ma poi ci compriamo l'elettricità generata in Francia, Slovenia e Albania(dove l'ENI sta andando a costruire
le centrali nucleari), e se poi il Superphenix francese è poco dopo il confine e quindi i rischi sono gli stessi, allora c'è
qualcosa che non va...
Personalmente mi piacerebbe una scelta europea di dire no al nucleare, ed impegnarsi ed accelerare nello studio e nello sviluppo delle rinnovabili,
ma mi sembra come al solito di essere solo utopico...
Di PULP (del 21/03/2011 @ 09:09:03, in I_Have_a_Dream, linkato 181 volte)
Passata la festa gabbatu lu santu dicono i salentini...
Speriamo non sia così, e che questi bagni di folla e di festeggiamenti per la festa dell'Unità d'Italia
non finiscano per essere dimenticati, e, non dico che portino ad uno spirito nazionalistico,
ma che almeno pongano un seme piccolo piccolo su quello che vuol dire essere italiani.
In fondo siamo una nazione giovane, abbiamo 150 anni, giovani addirittura nei confronti di Stati Uniti, Germania e Francia,
che pure spesso citiamo quando ricordiamo la nostra cultura, le nostre origini, il nostro essere discendenti dei romani.
Già, millenni che ci dovrebbero portare saggezza, cultura, giurisprudenza, ecc...
Chissà se è davvero così, e se le beghe seccessioniste di alcuni sono solo poco più di espressioni simili a quelle degli ultrà
che affollano gli stadi...
Comunque siamo qui ad andare avanti, fra un nucleare che porta sempre più dubbi(e fossero solo quelli), e una azione militare
che però non è una guerra...
No, l'Italia non può fare guerra a nessuno, lo dice anche la Costituzione Italiana nell' Articolo 11: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;
promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Ok, allora noi non facciamo guerra mai a nessuno, questo articolo si è messo anche perchè abbiamo perso l'ultima guerra(ops, questa parola si può usare?),
e allora è pure giusto che ci sia, ma allora non dovremmo farla mai.
E non bisognerebbe invece un po riflettere su cosa siano Iraq Afganistan, Kossovo, Libia...
Governi di destra e di sinistra hanno sempre comunque appoggiato questi interventi militari; sarà mica il caso che per un minimo di decenza e
coerenza o cambiamo la Costituzione, o non partecipiamo attivamente prescindendo dal fatto che le motivazioni siano buone o no.
E concludo con una citazione modificata, da Gaber(che mi perdonerà l'omissione del non...) a me stesso: Io mi sento italiano, e per fortuna o purtroppo lo sono
Di PULP (del 16/03/2011 @ 23:10:42, in I_Have_a_Dream, linkato 228 volte)
Questa sera guardavano Daverio su RAI5, e oltre a constatare una volta di più la sua bravura, e oltre a pensare che se poi uno dovesse guardare l'auditel probabilmente constaterebbe che ci sarebbero quattro gatti(ma probabilmente quattro gatti estremamente interessanti!!!), oltre atutto questo ci godevamo le splendide spiegazioni di Siena.
In particolare l'Allegoria del Buon Governo e in questa la Giustizia.
In questo momento in cui tutti si riempiono la bocca di questa parola, tanto che poi diventa quasi vuota, ecco che invece questa immagine me ne ha restituito la sua forza, dura con i duri(la testa appena tagliata) e protettrice con tutti(la sua spada).
Ecco cosa deve essere la Giustizia: qualcosa che rassicura tutti, e che temono solo coloro che non sono retti.
Poi la realtà si è prepotentemente riaffacciata nei miei pensieri, e allora mi è venuta i mente la citazione di Tutti dentro, con la sconfortante considerazione di quale sia la giustizia possibile: l'ingiustizia, o forse peggio la giustizia che ognuno si fa da se...
Io voglio la mia spietata e retta giustizia, voglio vedere la spada tagliare le teste!!!
Di PULP (del 14/03/2011 @ 09:12:06, in L_altra_Storia, linkato 314 volte)
E così sembra che per quello che riguarda il nucleare debba sempre essere il Giappone a dover stare un passo
davanti a tutti: le bombe prima e il rischio centrali dopo.
Era l'8 agosto del 1945 e gli Stati Uniti decisero che per accelerare la conclusione del
conflitto la soluzione meno dolorosa(per gli americani sicuramente!) era quella dell'utilizzo della bomba atomica,
e così ad Hiroshima l'Enola Gay portò il mondo un passo più vicino al baratro.
Poi, non contenti, per verificare quanto effettivamente si potesse fare, si decise di dare un degno bis(Nagasaki) ad uno
spettacolo che probabilmente la popolazione umana(un po meno umana dopo questo) non avrebbe permesso si ripetesse nuovamente.
E così da allora, il termine fungo, oltre a quello alimentare è stato associato a quello che è insuperabile come arma di
distruzione.
Armi di distruzione di massa... quanta ironia c'è in questo, con gli Stati Uniti mai processati ne tantomeno condannati per questo,
ma poi sempre in prima fila a parlarne riferendosi ad altri, per quello che riguarda armi chimiche, ecc...
A parte il periodo della guerra fredda, con i bunker, le maschere e le scorte di sopravvivenza,
e a parte forse il pericolo ben maggiore dei tempi moderni, quando le armi atomiche del passato sono mal gestite a causa
di ristrettezze economiche specie delle nazioni ex-sovietiche, siamo arrivati ora a temere che, nuovamente in Giappone,
accada quanto gli uomini, i tecnici, gli scienziati, hanno sempre definito non potesse accadere.
Si sono prese tutte le necessarie precauzioni, si sono rispettate tutte le procedure, si sono sovrastimate le misura di
sicurezza, eppure la natura che non conosce il gioco delle probabilità, che tirando una moneta in alto a volte dimostra che
possa non dare ne testa ne croce, ma rimanere anche in bilico, ecco che ci presenta un conto con un terremoto di una potenza devastante.
Se fosse successo in Italia probabilmente ci avremmo rimesso le penne subito quasi tutti, e anche se ancora non le abbiamo le centrali nucleari,
queste sono ai nostri confini, vedi SuperFenix francese, o le svizzere, o le tedesche, o le Slovene, o ancora le albanesi che vuole costruire la
nostra ENI.
E invece siamo spettatori di un posto così lontano... spettatori pazienti e attoniti, come se fosse una fiction, e invece
questa volta è realtà, e come la realtà spesso è, è imprevedibile, e non ne conosciamo la fine, che comunque non sarà un happy-end,
di certo no, e non per il terremoto, dove le abilità di prevenzione e gestione giapponesi ci danno l'ennesima lezione di una serietà
invidiabile nel costruire case capaci di resistere, dicevamo no, ma che comunque lo tsunami, ingestibile, indomabile, comunque apocalittico.
E ora qui ad attendere quel che sarà di quelle centrali, mentre questo, e solo questo, spinge anche l'Europa a ripensare a quello che si fa,
alle scelte che si prendono, ad una riflessione sul procedere o no con il nucleare.
Come ho già detto tante volte, io non credo debba essere il comune cittadino a decidere, ma sono contento che almeno a livello di governo,
la Germania, altra nazione sicuramente più seria della nostra come comportamenti, abbia aperto un dibattito...
Fiduciosi spettatori(e -3 dal 17 marzo).
Di PULP (del 11/03/2011 @ 07:59:07, in L_altra_Storia, linkato 291 volte)
Muammar Gheddafi è un altro bel soggettino, e quindi tralasciamo tutto o quasi...
Nel 1969 ha guidato un sanguinario colpo di stato che ha portato alla deposizione dell'allora re libico Idris,
che si trovava in Turchia.
Da allora a vario titolo(più o meno) si è insediato al potere sulla Libia costituendo di fatto una dittatura.
Gli americani lo hanno prima spalleggiato, ritenendolo sufficientemente anti-marxista, per poi rendersi conto che
la sua terza via fra comunismo e capitalismo si è trasformata in cacciata degli oltre 20.000 italiani che ancora
vivevano nell'ex colonia nel 1970 ed è poi diventata sostentamento di gruppi terroristi come l'IRA e Settembre Nero negli anni '80,
con variazioni sul tema come il lancio di missili verso la Sicilia, e la protezione dei terroristi della strage di Lockerbie per
più di 10 anni.
Come spesso fanno gli americani anche in questo caso hanno cambiato idea, e come altrattanto spesso fanno, con azioni militari oscene
da padroni del mondo che poi nei fatti falliscono miseramente: ecco allora il bombardamento del bunker di Gheddafi del 1986 che, non colpendo per nulla
il dittatore(avvisato da Craxi??? Bah...) portarono invece alla morte di una sua figlia adottiva(le colpe dei padri devono ricadere solo sui figli? Doppio bah...)
Giusto per citare, ricordiamo l'Operazione Eagle Claw del 1980 quando con 8 elicotteri americani cercarono di liberare
53 ostaggi tenuti prigionieri nella ambasciata di Teheran, con il risultato di fallire miseramente...
E questo somiglia tanto ad un modo di vedere le cose tipico americano, come il buon ormai vecchio Sylvester Stallone che quando fa Rambo o
Rocky dovrebbe sapere che quello è cinema, e infatti in Over the top Sly cerca addirittura di prendere il figlio
sfondando con il suo camion l'ingresso della villa del suocero, e poi nella vita reale aveva invece provato a recuperare il figlio della Nielsen,
finendo per fare solo una pessima figura...
Ma dopo questa divagazione torniamo a noi... a noi italiani... che ci mettiamo tutto il possibile per fare le peggiori figure possibili!
Nel 2008 firmiamo(lo firma Silvio ma a nome nostro) un bel trattato con cui noi ci impegnamo a dare 5 miliardi di dollari(cinque miliardi di dollari!!!)
alla Libia, ovvero a lui!!! come risarcimento dell'occupazione coloniale, e la Libia si impegna a combattere l'immigrazione illegale.
A parte il fatto che l'Italia dal suo goffo tentativo di avere colonie ha solo avuto rogne, e che abbiamo poi sempre versato dei soldi,
che hanno portato per esempio alla costruzione di strade, e che non è in discussione il dare dei soldi, mi sembra interessante invece
pensare a che fine fanno questi soldi, che probabilmente oggi sono utilizzati per pagare i mercenari, pagati circa 800 dollari al giorno,
il fatto che tanto i barconi sono sempre partiti lo stesso, e anzi peggio in Libia sono stati creati dei veri e propri lager, giusto
perchè così le nostre coscenze potessero essere più tranquille facendo finta di non vedere nulla...
Cinque miliardi di dollari considerando circa 50 milioni di italiano sono circa 100 euro a testa, bambini e vecchi compresi,
e per circa 6,5 milioni di libici avrebbero significato circa 770 dollari a testa che non sarebbero manco stati pochi, perchè a famiglia
sarebbe arrivato un bel gruzzoletto, e pensando magari a 500 mila possibili immigrati(stiamo dicendo mezzo milione!) avrebbe significato
poter dare direttamente a ciascuno di loro 10.000 dollari, volendo estremizzare il tutto.
Ma no, perchè gli interessi sono sempre per il bene di pochi, e mai per i molti...
E poi ci dobbiamo pure sopportare il baciamano a un dittatore, e dargli le hostess...
Va beh, pare che in cambio abbia insegnato a fare il bunga bunga... ci è costato un po caro, però!!!
E quando lì c'è chi muore cercando di avere la libertà, la democrazia, parole di cui l'occidente si riempie sempre la bocca fingendosi paladino
di quest valori, ecco che noi diciamo e non facciamo, e poi diciamo, ma solo un po, vorremo mica esagerare!
E sì, sai, potrebbero pure essere estremisti islamici quelli che prendono il potere dopo, vorrai mica rischiare... no, meglio
vedere come va a finire, poi magari vince Gheddafi, e ci tocca pure chiedere scusa, dire che siamo stati fraintesi,
stavolta ci toccherà bacirgli il c...o come ha detto lui!
E perchè, per gli interessi economici, il petrolio, come sempre, siamo capaci dlle peggio cose.
Ma la nostra dignità dove è dove è finita, c'è mai stata?
Quando si è fatto il referendum sul nucleare si è sbagliato: non possono essere i cittadini a decidere, dovrebbero essere informati di tutto,
non puoi chiedere: vuoi una centrale nucleare in giardino o preferisci i fiori e fare i fighi?
Come fa un semplice cittadino a valutare tutti gli impatti, di scorie prodotte, di tumori in più, di costo dell'energia elettrica e del petrolio,
del dover leccare il fondoschiena ai dittatori e dittatorelli vari.
Già una sana classe politica avrebbe grossi problemi a decidere una cosa del genere, figuriamo il semplice cittadino.
Troppo facile per una corrotta e inesistente classe politica demandare scelta e responsabilità con un referendum.
E oggi, chi avrebbe il coraggio di dire: va bene, se anche non possiamo intervenire, anche se non possiamo aiutare gli insorti,
almeno ci impegnamo per la salvaguardia della nostra coscienza, a non comprare più petrolio dagli stati a regime dittatoriale!
Che ci possano nuotare in quella fottuta brodaglia nera e puzzolente, che se la possano tenere pure se fossimo costretti ad andare a piedi
2 giorni a settimana, e intanto accelerare su idrogeno, centrali eoliche e fotovoltaiche.
No, qui a guardare, fare i finti dispiaciuti, pronti a degradarci sempre più...
I politici dicono sempre di fare un passo indietro, ma che lo facessero davvero tutti, e tutti insieme, che non si candidasse più uno
con più di 30 anni, in modo da avere un ricambio generazionale vero...
Ah, pazza idea, come avrebbe detto una vita fa Patty Pravo!
Di PULP (del 08/03/2011 @ 08:12:16, in L_altra_Storia, linkato 255 volte)
L'altra Storia è quella che si tende a dimenticare, perchè la storia la scrivono i vincitori,
che qindi sono i buoni, e gli sconfitti sono sempre i cattivi.
Perciò comincio subito da uno cattivo, ma almeno recente...
Saddam Hussein, iracheno proveniente da una famiglia di pastori,
dopo varie peripezie familiari, dopo un fallito tentativo di assassinare il generale Kassem(che a sua volta un anno prima
aveva partecipato all'assasinio del re e del primo ministro iracheno) fuggi in Egitto e fu condannato a morte in contumacia.
Dopo altri colpi di stato che da una parte gli consentirono di rientrare in Iraq, e dall'altra lo fecero arrestare
diventa Presidente della Repubblica nel 1979.
E' sempre difficile dire chi abbia torto e chi ragione quando ci sono attentati, assassini, guerre e rivoluzioni,
quello che so è che purtroppo tutti gli stati che oggi conosciamo, compreso il nostro sono nati così.
E gli eroi di oggi sono i briganti e fuorilegge di un tempo.
Grazzie alla nazionalizzazione petrolifera Saddam Hussein portò avanti un programma di walfare portando
l'istruzione gratuita e obbligatoria, e la sanità pubblica gratuita, così come portò avanti il programma
per portare l'elettricità in tutto il paese, per lo sviluppo dei trasporti, e per la modernizzazione dell'agricoltura.
La guerra con l'Iran, come molte guerre da quelle parti, aveva come origine la gestione del petrolio,
e il signor Saddam Hussein non osteggiato dall'URSS(che preferiva un governo laico ad uno di matrice islamica)
fu appoggiato e aiutato militarmente dagli USA(contrari al regime di Khomeyni) sia con armi che con riprese dei satelliti militari americani.
La guerra decennale con l'Iran per tutti gli anni '80 vide anche l'utilizzo di armi chimiche contro le truppe iraniane
senza che si sollevassero proteste internazionali(almeno nei fatti).
Quando invece negli anni '90 le mire irachene per il controllo e l'egemonia petrolifera puntarono vero gli altri stati arabi,
portando all'invasione del Kuwait, allora gli Stati Uniti con il beneplacito dell'ONU dettero il via al Desert Storm.
Quando però gli USA si resero conto della pericolosità del vuoto di potere che si sarebbe creato dall'abbattimento del regime iracheno,
allora a soli 60 km da Bagdad le truppe della calizione si fermarono, lasciando il potere nelle mani di Saddam Hussein,
che potè così reprimere le rivolte sciite a sud e dei curdi a nord(nelle modalità note poi divenute capi di accusa come crimini contro l'umanità).
Quando una decina di anni dopo gli Stati Uniti si stancarono definitivamente di questo piccolo dittatore,
con la seconda guerra del Golfo arrivarono alla conquista anche di Bagdad e all'arresto, processo e condanna a morte di Saddam Hussein.
Adducendo a motivazione di questa nuova guerra il possesso di armi nucleari, chimiche e batteriologiche; armi poi mai trovate,
e che se anche ci fossero mai state certamente gli sarebberno state date da quegli stessi stati che ora le cercavano.
Gli interessi economici, petroliferi in testa sono le cause delle guerre, e delle scelte di mettere o lasciare un dittatore,
o i militari, o un partito anzichè un altro al potere.
Una guerra decennale fra Iran e Iraq, le stragi di curdi e sciiti, oltre un milione di morti delle guerre del golfo:
questo è il peso che le democrazie occidentali devono considerare come corresponsabilità, non certo diminuita dall'aver
poi condannato a morte un dittatore. Dick con la sua Svastica sul sole immaginava i possibili scenari di risultati differenti dei conflitti.
Inorridisco all'idea di un Iraq che scrivesse la storia, in cui le repressioni al nord e al sud sarebbero semplici
operazioni antiterroristiche, che la vittoria su USA, ONU e Co. sarebbero vittorie contro invasori millantatori contrari alla
democrazia e al'evoluzione di uno stato.
Analogamente mi irrita la storia del siamo andati a portare la pace e la democrazia: certo, quando ci ha fatto comodo
e per i motivi meno onesti del mondo...