Di Vesnuccia (del 29/01/2005 @ 14:30:03, in Pensieri, linkato 982 volte)
Non sono mai stata molto amante della poesia. Mi stava antipatica da quando la prof di letteratura comparata alla scula superiore proferi la piu' odiosa delle domande:
"Cos'ha voluto dire con questo il poeta?"
alla qualle io in genere volevo rispondere
"E che caspita ne so io!"
pero non potevo, non solo perche era la prof piu' odiata e temuta delle superiori ma anche perche al tempo ero una signorina per bene.
Mi pareva tanto che la poesia fosse letteratura per i ceti piu' alti, per chi ha tempo per pensare a che caspita voleva dire il poeta magari 200 anni prima, magari studiandosi per bene la sua vita, morte e miracoli per capire meglio.
Letteratura con la puzza sotto il naso insomma.
Io ero e rimango un tipo di narativa', roba piu' o meno immediata, che anche se scritta strano (stream of consciousness) l'autore non ti impone di documentarti, ti lascia leggere e recipire quello che vuoi, perche da la possibilita' di una lettura a "strati". Con la poesia invece ti rimane sempre il palino di chiederti perche, percome e chi!
Poi sono andata all'uni e le prime due anualita' di Letteratura Inglese l'ho date con un profesore inamorato della poesia. Un pazzo furioso e razzista, ma amante della poesia. Per essere piu precisi della poesia metafisica Donne in primis. Li per la prima volta ho dovuto scavare e sviscerare per trovare senso in quelle parole composte principalemnte in sonetti.
E mi è piaciuto. Mi è piaciuto, che dopo ore e ore passate in biblioteca, a sviscerare tutte le critiche di questo mondo, al esame che era praticamente una tavola rotonda (ci interogava in 5 insieme sulla stessa poesia) sono andata contro tutto quello che avevo letto e studiato, e ho detto quello che pensavo di Donne. Il prof mi mise un voto alto per "coraggio e incoscenza".
Ma questo ha confermato la mia tesi, per poter aprezare la poesia tocava avere tempo e voglia, molta voglia.
Ogni tanto ci riprovavo a leggerle e a volte mi piacevano anche, come T.S. Eliot o Dylan Thomas, ma non avevo tempo per capire veramente cio' che volevano trasmetere, o che piu semplicemente sentivano quando hanno avuto l'impulso a scrivere.
Probabilmente mi manchera la sensibilita', e per certi versi mi da anche fastidio la evidente sensibilita' dei poeti. Basta vedere quanti suicidi volontari e evidenti o quelli mascherati di alcol e droga ci sono tra i poeti.
Da poco ho ricominciato prima a leggere e adesso ad ascoltare la poesia.
Mi pare una via di mezzo ragionevole, perche l'unico modo per lasciarmi andare è non avere un libro davanti sul qualle mettere i miei soliti punti interogativi.
Cosi ultimamente mi lascio far accaponare la pelle dagli stessi autori o altri chi per loro leggono le poesie. "Lady Lazarus" la trovo ancora piu' sconvolgente letta da lei...
Di PULP (del 29/01/2005 @ 12:45:47, in Musica, linkato 929 volte)
Il Don Giovanni mi e' piaciuto: mi piace sempre andare a teatro, e poi non l'avevo mai visto,
percio' tutto sommato il giudizio e' positivo.
Bravi i cantanti, brava l'orchestra, ritengo bravo anche il regista.
Non condivido le scelte di luci, in effetti troppo basse, da dar fastidio, e da far addormentare (ed
era solo pomeriggio), ne in effetti il doppio sipario (io le orge o le tette al vento mica le ho viste!!!
ma forse dormivo!!!).
Ma quel che mi porta a scrivere e' il suono: quando tutto e' cominciato, c'era solo l'orchestra,
e la mia mente sempre al lavoro, mi ha portato a pensare ai miei primi cd di classica; credo si chiamassero
Invito alla musica classica.
Dei CD che erano sicuramente tratti da registrazioni di almento 20 anni prima, per non pagare i diritti d'autore!!!
Ebbene ecco quel che mi ha fatto pensare: all'inizio la pur ottima orchestra, aveva un volume un po basso,
tale da farmi rimpiangere di non poter controllare il volume come su di un impianto Hi-Fi, e poi sono cominciati pure
mille, duemila, tremila colpi di tosse.
Ok, siamo in inverno, fuori siamo sempre sotto zero, le persone si ammalano, e quindi anche a teatro c'e'
qualcuno che non sta bene, ma mi domando: quante persone ci saranno state nel teatro, 3-4000;
immaginiamo pure che un 5% sia malato, ed esagerando diciamo che sono 200; e che facciano un colpo di tosse durante
la rappresentazione; ma, si spera, non alternandosi uno al secondo, ma magari due insieme, e poi per un secondo niente.
Beh, allora riempirebbero 100 secondi, cioe' durante meno di due minuti si dovrebbero sentire colpi di tosse,
e 2 minuti su 3 ore non sarebbero male, invece e' stato un continuo susseguirsi di colpi di tosse, anche 1
o due al secondo, senza pausa e senza sosta.
Che dire, sara' che alla pomeridiana ci vanno i piu' anziani (non intendevo me!!!), ma resta per me
inspiegabile il perche' di tutti quei colpi di tosse.
Ora, questo fa godere un po meno lo spettacolo, anche se ne rimane comunque molto piacevole, ma fa pensare,
se non sarebbe il caso di sentirsela a casa...
Mhhh i puristi del suono, che ben conosco e che mi hanno circondato, parlano di impianti audio
stratosferici, perche' non devi avere ne distorsione ne fruscio, mica come quell'impianto che ho io a casa mia!!!
Poi parlano di come gli mp3 campionati a 512kb rispetto a quelli a 128 facciano cogliere meglio alcune
sfumature, per non parlare di quelli a 112kb, inaccettabili!!!
E cosi': 44khz o 48khz... Vere e proprie discussioni in proposito!
Io non ho mai avuto un impianto di alta fedelta' che si possa definire tale, anche se ho avuto piu' di una volta modo
di ascoltarli, tuttavia, posso dire che nell'uso normale, l'orecchio umano non coglie molto bene le
differenze di campionamento oltre i 22khz (la radio fm che ascoltiamo normalmente insomma) e 112kb/s.
Poi, se uno ha un impianto superbo, non ha la vicina che gli rompe le scatole con i suoi rumori molesti
(tipo farti ascoltare il suo televisore anziche' il tuo e farti girare...),
la possibilita' di rilassarsi su una poltrona extra comoda per un tempo sufficiente a sgomberare la mente da tutto
e poter cogliere le piccole sfumature, beh, buon per lui, ma le persone che davvero colgono quelle
quasi impercettibili differenze fra CD e DAT, credo che siano davvero poche, e credo che con la musica
abbiano un rapporto di lavoro, o una passione davvero enorme, oltre ad un vero e proprio dono di natura.
Per gli altri, umani, sinceramente posso dire che allora e' meglio andare a teatro, o ad un concerto,
e sopportare qualche colpo di tosse in piu' o un vicino chiacchierone, ma godersi comunque uno
spettacolo che ti coinvolge, e ti fa sentire parte dello stesso, come lo sono il Don Giovanni,
o un concerto di Cammariere, anziche' solo ascoltare su CD gli stessi pezzi "in purezza".
E se si parla di prezzi, i biglietti per un concerto o per l'opera si prendono anche con meno di 20-25€, mentre gli
impianti Hi-Fi degni di tale nome hanno cifre di molti, ma molti zeri in piu'.
Saluti Pulp a bassa fedelta', e molta umilta'...
Di Vesnuccia (del 28/01/2005 @ 16:48:23, in Musica, linkato 952 volte)
Mi ci sono voluti due giorni per capire se mi è piacciuto veramente.
Io so che mi è piacciuto, ma ci sono dei ma.. E rendersi conto che un opera cosi bella e grandiosa possa essere imbrutita con "frivolezze" come scelta di luci o scenografia, mi lascia stranita acquanto.
"Don Giovanni" come tutti sano è un opera in 2 atti, ma divisa in una miriade di scene che spesso e volentieri si svolgono in luoghi diversi. Per risolvere il problema di scenografie hanno deciso di adoperare non solo la scenografia mobile di piu' ellementi ma anche un secondo sipario e una specie di porta automatica che si apriva e chiudeva per farci vedere piu o meno palcoscenico che stava dietro di essa. Questo aparte che ha impedito la visione a molti che stavano di lato a vedere cose tipo scenetta simil orgia e ragazzuole con tette al vento, ha reso la buona parte del Opera molto piu simile a un concerto che a un Opera Lirica. Con l'unica diferenza che i cantanti cantavano no danavati a un sipario rosso ma uno blu scuro.
E qui si presenta il problema di luci.
L'Opera si svolge di notte, e hanno scelto delle luci fredde e poco luminose per copiare l'effeto "chiaro di luna" che personalmente trovo bellissimo. Ma quando l'opera in tutto dura 3 ore, uno esce come me con occhi pesti e mal di testa. Posso solo chiedermi cosa abbiano visto i vecchieti che ci circondavano.
Tutto il resto mi è piaciuto. I cantanti bravissimi, con un Don Giovanni non solo voce ma anche fisico (biondo, alto e magro!), un orchestra bravissima, e anche il mio sgomento quando ho sentito le seguenti parole di Zerlina
Batti, batti, o bel Masetto,
La tua povera Zerlina;
Starò qui come agnellina
Le tue botte ad aspettar.
Mica saro' io che sono troppo essigente?
Mi è piacciuto?
Si, ma vorrei vederla fatta da qualcun'altro! Quando lo fanno alla Scala?
Di Vesnuccia (del 25/01/2005 @ 22:08:29, in Teatro, linkato 961 volte)
Domani noi andiamo a vedere Il Sedutore per antonomasia. Ovviamente nel turno Pomeridiano, quello dove gli anziani pagano con 60% di sconto. Visto il misto di nervoso e sconcerto suscitato della visione della Boheme', domani partiamo avantagiati! Conosciamo il nostro nemico, le vecchiete che cantano, e ci siamo armati, i posti questa volta sono vicini, cio' vuol dire che Luca le educhera' se non sarano educate!
La regia è di Michele Placido, l'attore ma pare anche regista. Cio' mi lascia' alquanto perplessa, ma domani vedremo come se la cava... Se avete voglia, rispolverate un po il libretto.
Di Vesnuccia (del 23/01/2005 @ 13:37:10, in Posti, linkato 1003 volte)
B. doveva giocare al Enalotto. Ormai è un appuntamento fisso tra colleghe. Una schedina in tre ogni settimana, quella semplice semplice. Una cosa un po' per passare il tempo e un po' per sognare.
Deve giocare pero', non sia mai che non gioca e poi vince , sarebbe il classico, no?
Facendo il Corso Roma di Cuneo, facicamo caso alle tabacherie e bar per vedere dove giocare. Ci fermiamo davanti un bar. Lei va avanti verso la cassa, dice che vorebbe giocare e il titolare le dice
"Entri li e poi vada dritto, in fondo c'è la ricevitoria."
Ci guarda anche a noi che siamo rimasti vicino alla porta e chiede, senza veramente voler la nostra risposta, con tono complice
"Anche voi dovete giocare? Andate li, seguitela!"
E noi obbeddiamo.
Aperta la porta ci siamo trovati in un posto d'altri tempi.
In una stanza ricavata da un corridoio largo ci sono tavolini sia a destra che la sinistra. La stanza è piena, non ce neanche un tavolino libero. Sono tutti coperti da panni verdi e con 4/6 vecchieti che li circondano con le carte in mano o semplicemente guardano giocare gli altri. C'è una nube di fumo che circonda tutti, e credo che qualcuno fumasse anche un sigaro da poco. Sembrava di aver fatto un salto nel Italia di 50 anni fa, in un film di Pasolini. La cosa che stonava era che vedevamo tutto a colori. Ma i colori dell'eta' dei giocatori erano quelli di una pelicola in bianco e nero. Era meraviglioso.
Pasando da questa "stanza" ho avuto voglia di fermarmi, sedermi e vedermi una partita di carte con loro, magari tirando fuori la macchineta fotografica, ma non potevo. Gia' davo troppo nel occhio pasandoci atraverso. In fondo alla stanza sulla destra, proprio nel angolino c'era un tavolo con un gruppo di ragazzi giovani. Tavolo pieno di panini, latine di coca, ma anche di carte. Una nuova generazione che sembra non fara morire questa "bisca" che si infischia della legge antifumo nei locali pubblici.
Una cosa simile l'ho vista un 8 anni fa in un paesino di costa calabrese. Ma vederlo oggi,a Cuneo, mi ha fatto molto piu' effeto.
Di Vesnuccia (del 23/01/2005 @ 13:21:47, in Posti, linkato 1116 volte)
- una giornata limpida con un cielo meraviglioso, sempre
- la nuotata nella piscina termale al aperto con la neve che ci circonda
- salire al 3° piano di un albergo per andare alla "grotte sudatorie"
- i salatini "extralarge"
- una tratoria di una volta, con il menu' di una volta e col cibo di una volta, Martin Sec al Barolo compresi!
- un bar/ricevitoria/bisca da urlo (merita post a parte)
- un altro bar dove ciondolava Hemingway durante la 2° guerra mondiale
- il vero Paradiso dei Fumatori 8 (inserisco le foto a breve)
- una Cuneo con poche macchine
- le case dei sogni di B.
- i mostri marini che adornano le ville
- il cielo ancora e ancora
Di Vesnuccia (del 20/01/2005 @ 18:58:48, in Famiglie, linkato 912 volte)
Gli Sposi sono a tavola e guardano la tele. C'è la pubblicita'.
La pubblicita è di Pennymarket, presumo una catena di supermercati.
Su un divano sono seduti vicini vicini quello che potrebbe essere una coppia di 30enni. Veloce ma visibile sopra i due passa una lista di prodotti con tanto di prezzo, tutto rigorosamente sotto i 10€. I due cominciano a baciarsi appasionatamente e si sdraiano sul divano. Una voce fuori campo dice: "Venite al Pennymarket!"
Lo Sposo: "Secondo te cosa che volevano dire con questa pubblicita'?
La Sposa: "Forse che per scop... per forza le devi ofrire la cena anche se cucini te?
Lo Sposo: "E io che pensavo significase: La da a poco!"
Di Vesnuccia (del 19/01/2005 @ 21:04:57, in Famiglie, linkato 959 volte)
Lo Sposo è tornato a casa dopo una giornata lavorativa. Si fanno 4 chiachere, si sa stretti-stretti e ci si rilassa insieme. La Sposa non ha fatto grandi cose durante la giornata, un po di sano caxxegio, un po di vendita, un po di ricerca di mercato, un po di crocette. In poche parole una pacchia.
La Sposa: "Oggi volevo sentire Caputo, ma non l'ho trovato."
Lo Sposo facendo movimenti rotatori con la mano verso la scrivania: "Hai cercato li?"
La Sposa con voce piccola: "No.."
Lo Sposo facendo movimenti rotatori con la mano verso il soggiorno: "Hai guardato di la?"
La Sposa facendo la vocina ancora piu' piccola:"No..."
Lo Sposo : "Gli hai telefonato e non era a casa?"