Di Vesnuccia (del 08/01/2006 @ 00:31:07, in Pensieri, linkato 991 volte)
In questi giorni di festa in piu di una occasione mi sono resa conto che le persone con quale parlavo non stavano bene nel loro corpo. Se ne vergognavano. Lo si nota dal modo in cui si siedono, da dove mettono le mani, da cosa osservano quando non si aspetano il tuo sguardo adosso. E mi è parso incredibile che le persone oggi come oggi, quando magari hanno problemi piu' grandi di quelli del peso, queste persone si intristiscono o vivono male il presente per il loro aspeto fisico.
Quella che vedete sulla foto sono io a due anni. Quella foto la dice lunga anche se lo capisco solo oggi. Ero e sono rimasta golosa. La leggenda metropolitana dice che sono sempre stata bambina cicciotela peccato che la Sposa in foto quando avevo 6 anni, possiamo appostrofare in diverse maniere , ma sicuramente no cicciotella. Ho cominciato a sviluparmi a 14 anni, precociamente per gli standard socialisti e percio davo nel occhio. Nel mondo nel quale vivevo non si mangiavano tanti dolci e caramelle, percio' il filo di grasso in piu' che avevo potevo ringraziare ai maialini al forno con patate e ai peperoni ripieni detti punjene paprike. Adesso capisco oggetivamente che non ero grassa, ma cosi mi hanno classificato durante la mia infanzia e adolescenza sia gli adulti che i miei coetanei e chi ero io a contradirli? Ovviamente non ero la piu grassa in assoluto, ma ero la seconda di classe, tra i cugini solo la mia cugina aveva problemi di peso e io arrivavo subito dopo etc etc.
A 18 anni portavo una 42 e ero alta come adesso 1.60 e qualcosa. Non so quanto pesavo visto che non ho mai posseduto una bilancia prima di venire a Torino. Ma nonostante la mia 42 che è diventata una 46 a 28 anni sono continuata ad essere la "grassa" della compania. Si perche non so per quale caso o congiunzione astrale tutte le mie amiche sono ed erano acciughe!
A un certo punto ho cominciato a lavorare in cucina, prima solo nei we facendo altro in settimana, poi a tempo pieno e in pocchi mesi sono ricalata alla 42. Peccato che io continuavo a sentirmi la seconda piu grassa. In cucina l'unica con problemi di peso era la poprietaria, chi lavorava caso mai aveva problemi di troppa magrezza. Per forza, orario notturno in una sauna smagrisce chiunque, mettici anche il lavoro frenetico di mezzo e per forza dimagrisci.
Presa la decisione di "andare dove mi portava il cuore" (quasi cit.) cambiando ritmi, orari, lavoro e calorie della mia vita sono ingrasata di oltre 30 kg in circa 2 anni. Pero' mi sono tolta la sensazione di essere grassa. Oggetivamente lo sono diventata e per qualche strana ragione non me ne fregava niente. Stavo bene con me stessa ed ero felice.
Adesso peso circa 86 kg, e porto una 54 circa, e il mio unico problema con il peso è che i vestiti per le persone grasse (e chiamiamoci per quello che siamo e che diamine!) costano uno sproposito. Un paio di jeans di buon taglio in un negozio per taglie forti arriva a costare 120 euro! Ecco io che sono stata appostrofata anche come "mani bucate" mi rifiuto di spenderli i 120 euro per un capo. Caso mai vado da Decathlon e mi compro 3/4/5 capi Unisex e chi se ne frega se sembro un maschiaccio piu delle volte. Meno male che da un 3 anni ho scoperto Dimensione Tessile dove vado agli saldi e per cifre piu che ragionevoli mi copro un po' di cosine. La cosa che pero mi manca sono le cose sbarazine che per la mia taglia non so neanche se le fanno. Ma nonostante cio' oggi Lo Sposo mi ha sentito dire "Non sei niente male!" al mio riflesso, passando davanti a uno specchi di Ikea. Perche quel che conta è accetarsi per quello che si è. Grassi, magri, con le rughe o senza, capelli bianchi o meno, bassi o alti, cecati o con il naso aquilino, malati o malati immaginari, inteligenti o scemotti come me. E gioirsene perche unici e bellissimi proprio per quello!
La cosa che piu mi ratrista pero' è che a 20 anni oggetivamente siamo TUTTI belli. Perche la gioventu è bella. La spensieratezza e gioia ci illumina tutti. E proprio in quel periodo della nostra vita quando ancora non sapiamo bene come fare i conti con la societa veniamo giudicati per solo una parte di noi che non è neanche cosi importante.
Peccato che non tutti riescano a scrolarsi sto giudizio crescendo.