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Teroldego Rotaliano
| Uva |
Teroldego |
| Colore |
rosso rubino |
| Profumo |
intenso, con evidenti note di viola, lampone e vaniglia |
| Sapore |
asciutto, vellutato, di buona struttura, con fondo ammandorlato e leggero retrogusto amarognolo |
| Gradazione |
11,5° minimo (12° il Superiore) |
| Invecchiamento |
3-4 anni |
| Produzione annua |
32 000 hl (4 260 000 bottiglie circa) |
Il Teroldego ha trovato il suo ambiente privilegiato nell'ampio territorio alluvionale della Piana Rotaliana, di fronte all'apertura della Val di Non.
La vendemmia si svolge attorno alla meta' di ottobre.
la fermentazione avviene in vasche di acciaio, ma anche in grandi recipienti di rovere, e l'affinamento continua in botti di rovere.
Per il tipo Superiore la DOC prevede un invecchiamento di due anni a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia.
L'origine dell'uva Teroldego e' incerta.
L'etimologia del nome potrebbe ance far supporre che significhi "oro del Tirolo".
La notorieta' del vino e' antica: ne riferisce nel XVII secolo Michelangelo Mariani, storiografo del cConcilio di Trento.
La DOC e' arrivta nel 1971.
Le bottiglie vanno conservate orizzontali.
Quando il vino e' giovane, e cioe' nei primi due anni di vita, va servito fresco di cantina (14-16°C) per accompagnare primi piatti asciutti con salse o condimenti di burro e formaggio, ad esempio gli strangolapreti trentini, souffle' di formaggi, frittate e piatti di mezzo.
Quando e' piu' vecchio predilige arrosti di carni rosse, selvaggina, formaggi a pasta dura stagionati, e va servito a temperatura ambiente, sui 20°C, meglio se decantato in caraffa.
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