Le strategie

La strategia scacchistica riguarda l'ideazione e la conduzione di un piano di gioco per riuscire a vincere la partita, o almeno per non perderla.
In tal senso la strategia non tratta di precise sequenze di mosse da compiere per ottenere un vantaggio materiale o per dare il matto, come invece accade con la tattica, ma suggerisce la dislocazione ideale dei singoli pezzi o dell'intero schieramento per creare le premesse per un attacco vincente o per una buona difesa.
Facciamo una veloce panoramica sulle strategie più note.
Case forti e case deboli. Una casa della scacchiera viene definita Casa forte se rispetta le seguenti tre condizioni: è al riparo dall'attacco dei Pedoni avversari; è vicina alle linee avversarie; è possibile controllarla con qualche proprio pezzo.
Una casa invece viene definita Casa debole se è forte per l'avversario.
La battaglia per il centro. Il controllo del centro della scacchiera assume un'importanza fondamentale in ogni partita a scacchi: è proprio il dominio di questa zona della scacchiera a determinare in genere le maggiori possibilità di successo: il motivo è dovuto al fatto che molti pezzi, soprattutto i Cavalli, diventano molto più pericolosi se possono avere un ampio raggio d'azione, e proprio il centro costituisce per loro un'ottima base di partenza.
La colonna aperta. Una colonna si dice aperta se su di essa non vi è alcun Pedone; se ci sono solo Pedoni neri allora si dice che è semiaperta per il Bianco, e se ci sono soltanto Pedoni bianchi allora si dice che è semiaperta per il Nero; il possesso di una colonna aperta costituisce un notevole vantaggio, specialmente se si riesce a dominarla con le proprie Torri; anche il controllo di una colonna semiaperta è importante, perchè talvolta si riesce a trasformarla in una colonna aperta mediante opportune mosse d'attacco.
La penultima traversa per il Bianco è la traversa 7, mentre per il Nero è la 2: l'irruzione sulla penultima traversa con i propri pezzi diviene spesso l'anticamera della vittoria.
L'ultima traversa per il Bianco è la traversa 8, mentre per il Nero è la 1: una debolezza in questo settore della scacchiera può essere fatale se su di esso il Re si trova in posizione esposta; il danno che ne può derivare va dalla perdita di qualche pezzo importante fino allo scacco matto.
Si parla di Pedone passato se non c'è nessun Pedone avversario che lo possa fermare nella sua corsa verso l'ultima traversa; non è detto che ogni Pedone passato riesca poi ad arrivare alla promozione, dato che possono benissimo esserci altri pezzi avversari in grado di fermarlo, tuttavia un Pedone passato costituisce un buon vantaggio, spesso sufficiente per vincere.
La lotta fra Alfiere e Cavallo: nelle posizioni molto aperte l'Alfiere di solito ha la meglio, grazie soprattutto alla sua lunga gittata.
Il sacrificio di qualità è il sacrificio di una Torre in cambio di una figura leggera, un Alfiere o un Cavallo, diffuso in certe varianti di apertura, ha lo scopo di valorizzare maggiormente un proprio pezzo eliminando la figura leggera avversaria che gli impediva di controllare alcune zone nevralgiche della scacchiera(vantaggio posizionale).

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