Lo scopo del gioco

L’obbiettivo del giocatore è quello di battere l’avversario dando scacco matto al suo Re. Questo accade quando il Re nemico si trova sotto scacco, cioè sotto il tiro di uno o più pezzi del giocatore, e non gli è possibile spostarsi in altre case, perché bloccate o anch’esse sotto scacco, ne parare lo scacco in altra maniera, come per esempio mangiando il pezzo che sta dando scacco o interponendo un pezzo fra il Re e un pezzo che gli da scacco.
Non è necessario che una partita prosegua fino allo scacco matto: un giocatore che si trova in netta inferiorità di pezzi o di posizione ha la possibilità di abbandonare la partita; si dice in questo caso che l’avversario vince la partita per abbandono dell’altro giocatore.
Negli scacchi esiste anche il risultato di parità, detto patta, che può avvenire per cinque motivi: i due giocatori si accordano per interrompere e concludere la partita con un risultato di parità, perché magari si sono accorti che nessuno dei due riesce a battere l’altro(patta per accordo); entrambi i giocatori restano con pochi pezzi, non sufficienti a dare scacco matto all’avversario(patta teorica); una certa posizione si è ripetuta per tre volte, anche non di seguito, sulla scacchiera(patta per ripetizione di mosse); uno dei due giocatori non può più muovere legalmente alcun pezzo, pur non avendo il proprio Re sotto scacco(patta per stallo); durante la partita sono state effettuate 50 mosse consecutive senza che ci sia stata una cattura o che sia stato mosso un Pedone(patta per la regola delle 50 mosse).
Lo scacco matto è lo scacco imparabile, obbiettivo che i giocatori devono perseguire per vincere la partita.
Alcuni scacchi matti caratteristici sono: il matto del corridoio, il matto affogato, il matto delle spalline , il matto arabo , il matto del circo e il matto di Boden.

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