La disposizione tradizionale vuole a sinistra della navata i parenti e gli amici della sposa, a destra quelli dello sposo; la prima fila è riservata a genitori e fratelli; la seconda fila, a nonni e zii; la terza fila, agli invitati piu' vicini alle famiglie e agli sposi; a seguire gli altri parenti e infine gli amici.
Se i genitori di uno degli sposi sono divorziati, la loro posizione dipende dai rapporti che li legano in quel momento: se sono amichevoli, possono accomodarsi insieme nella prima fila; se non sono rimasti in buoni rapporti, al genitore convivente spetta il posto in prima fila, l’altro puo' accomodarsi in terza fila.
E' all’interno della celebrazione della messa che viene officiato il rito del matrimonio.

I momenti importanti sono quattro:
il rinnovo delle promesse battesimali, quando il sacerdote rivolge agli sposi alcune domande che riprendono quelle gia' poste al battesimo, alla comunione e alla cresima
la liturgia del matrimonio, in cui il sacerdote chiede il consenso agli sposi e questi recitano la frase di rito 'Io prendo te come mia sposa...'
la benedizione e la consegna degli anelli: il sacerdote benedice le fedi e gli sposi se le scambiano pronunciando la frase 'ricevi questo anello...'

Lo scambio degli anelli avviene secondo un rito preciso:
la sposa appoggia il bouquet sull'inginocchiatoio e sfila il guanto. Lo sposo infila per primo la fede all’anulare sinistro della sposa, poi tocca a lei compiere lo stesso gesto.
Una cosa che deve essere assolutamente vietata agli invitati e' l’applauso durante lo scambio degli anelli, per non sminuire la sacralita' del luogo e della situazione.

Infine, la benedizione degli sposi, ultimo atto del rito, avviene quando il sacerdote intona una preghiera per la nuova famiglia appena consacrata.

Ci sono dei piccoli accorgimenti da seguire per evitare che durante la cerimonia si creino momenti di distrazione o fastidiose interruzioni.
La musica dovrebbe essere consona al periodo liturgico, alla natura del rito e alle sue singole parti. E' opportuno che il cantante solista non si esibisca durante la cerimonia nuziale, ma solo al termine, e che l’organista non suoni durante la preghiera eucaristica.

L’addobbo con i fiori deve essere sobrio. I fiori sono lasciati in Chiesa alla fine della cerimonia come offerta.
Il fotografo puo' disturbare la celebrazione se si avvicina troppo all’altare scattando molte foto con il flash. Per questo motivo e' opportuno che si tenga a una certa distanza, restando sempre fuori del presbiterio.
E' meglio non utilizzare il flash durante la liturgia della parola, l’omelia e la preghiera eucaristica: sono accettati invece pochi scatti ma con discrezione.
Se vi e' una telecamera, deve essere sistemata in un posto concordato con il sacerdote, con una sola luce accesa per tutta la cerimonia.

E' meglio che gli invitati si astengano dallo scattare foto o dal riprendere con la videocamera durante la celebrazione.
Il riso va lanciato solo fuori dalla Chiesa, sempre che il parroco sia d’accordo.


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