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Pigato
| Uva |
Pigato |
| Colore |
giallo paglierino brillante |
| Profumo |
ricco ed avvolgente, con note di muschio, mandorla, pesca e cedro |
| Sapore |
intenso e pieno di corpo, autorevole, lungo nel ritorno delle note olfattive |
| Gradazione |
11° minimo |
| Invecchiamento |
un anno al massimo |
| Produzione annua |
9200 hl (1 220 000 bottiglie circa) |
Il nome dell'uva deriverebbe dal latino picatum, a indicare i caratteristici puntini neri presenti sulla buccia degli acini. L'origine del vitigno e' comunque molto lontana, risalirebbero ai primordiali impianti di Malvasia portata in Liguria dai colonizzatori greci.
Il tempo e le tecniche colturali avrebbero condotto alla mutazione genetica tale da far considerare oggi il Pigato un vitigno del tutto autoctono del territorio di Albenga, dal quale si e' diffuso in tempi abbastanza recenti in altre zone della Riviera Ligure di Ponente.
Vino bianco di gradevole personalita', abbastanza grasso e con molto carratere, il Pigato e' perfetto per tutta la cucina marinara, soprattutto con pesci importanti (branzini, orate) al forno o con salse. Si sposa bene anche con antipasti di verdure ripiene alla ligure e con frutti di mare. Va servito fresco, a una temperatura tra 8 e 10°C.
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