Blanc de Morgex et de la Salle
Uva Blanc de Morgex
Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli
Profumo delicato, con un fondo di fieno di montagna, talvolta di mandorla amara e mora
Sapore secco, acidulo, delicato, leggermente frizzante
Gradazione da 9° a 11°
Invecchiamento da bersi al massimo entro il secondo anno
Produzione annua 550 hl (73 000 bottiglie circa)

Blanc de Morgex et de la Salle Il vino e' prodotto dalle solle uva Blanc de Morgex, la quale presente una peculiare caratteristica: le viti da cui si ottiene non hanno subito la disastrosa aggressione della fillossera sul fine dell'Ottocento perche' il parassita non resiste ai rigidi inverni di queste zone.
Si continua cosi a produrre senza far ricorso al "piede americano" adottatto in tutta l'Europa.
Il Blanc de Morgex DOC puo essere quindi definito vino d'epoca.
Ha un invecchiamento obbligatorio di tre mesi in botte prima del imbotigliamento.
I suoi vigneti sono i piu' alti d'Europa, distesi su terrazze e gradoni che salgono da 900 metri del fondo valle fino a 1300 metri di quota.
L'origine di Blanc de Morgex e' incerta e misteriosa.
Secondo una credenza locale sarebbe stato portato da coloni del Vallese chiamati nel 1630 a ripopolare la Valle d'Aosta decimato da un epidemia di peste.
C'è pero' chi pensa si tratti di un vitigno autoctono, frutto di selezioni protratte atraverso i secoli.
E' un fatto, comunque, che la pianta si sia piegata straordinariamente alle esigenze dei suoi coltivatori: il suo ciclo vegetativo è molto breve, germoglia e matura in anticipo rispetto a tutte le altre uve.
Il Blanc de Morgex e' uno dei vini considerati tra i piu' aristocratici bianchi italiani.
Riesce a soportare un paio d'anni in cantina se adeguamente conservato.
Va servito fresco tra 10 e 12°C, per accompagnare creme vellutate, minestre, zuppe di pesce, pesci e crostacei alla griglia, scampi con riso al curry.


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