LA FILATELIA

All'inizio del 1800 Sir Rowland Hill fu incaricato dalla monarchia britannica di riorganizzare il servizio postale.
Fino a quel momento questo tipo di servizio era gestito da strutture, solitamente pubbliche, che si incaricavano della consegna facendo pagare l’importo della tariffa al destinatario.
Si racconta che Sir Rowland Hill, vedendo una donna che per la mancanza di soldi rifiutava una lettera del fratello, si commosse, e pagò personalmente l’importo della tariffa di spedizione; rimanendo poi a parlare con la giovane donna seppe che il fratello, apponendo dei segnali convenzionali esternamente alla busta, riusciva a comunicare di star bene e altre notizie.
Sir Rowland capì che così gli utenti avrebbero potuto spesso non pagare la tariffa del servizio, e quindi decise di far applicare una marca sulle buste indicante l’avvenuto pagamento da parte del destinatario.
Dopo diverse tentativi, il 6 maggio 1840 nacque il primo francobollo del mondo, il Penny Black, il cui nome è dato dal suo valore e dal suo colore.
Seguendo l'esempio britannico, il Brasile prima, e poi altri Stati, sia europei che sudamericani, introdussero il francobollo nelle loro strutture postali.
Un primo accordo mondiale alla ricerca di uno standard e una compatibilità tra Stato e Stato, fu costituito da 22 paesi, numero che nel 1902 era già salito a più di 100.
Diffusosi il servizio postale, molte persone si interessarono a questa nuova forma d'arte staccando i francobolli dalle lettere e attaccandoli su quaderni prima e su cataloghi poi.
Le prime vere e proprie collezioni arrivarono intorno al 1860: quelle di Rotshild, di Ferrari e di Burrus.
La parola Filatelia abbraccia tutto un settore che comprende buste, cartoline, francobolli, annulli vari, e aerogrammi.



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