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Carema
| Uva |
Nebbiolo |
| Colore |
rosso rubino tendente al granata con l'invecchiamento |
| Profumo |
fine, vinoso, con sentore di rosa macinata |
| Sapore |
asciutto, morbido, di buon corpo, vellutato |
| Gradazione |
12° minimo |
| Invecchiamento |
10-12 anni |
| Produzione annua |
400 hl (53 000 bottiglie circa) |
Alla creazione del Carema contribuiscono due varietą locali di Nebbiolo,
note come Picotener e Pugnet, coltivate sulle terrazze sostenute
da muri a secco, con una resa stabilita dalla DOC, di 80 quintali
d'uva per ogni ettaro.
Nelle annate migliori viene prodotto un tipo di Riserva che ha diritto
al nome Carema di Carema con indicazione del anno della vendemmia.
Per legge il vino deve avere un invecchiamento di quattro anni oltre
quello di produzione, per cui arriva sul mercato gia' con cinque
anni di eta'.
Nel territorio del comune di Carema soltanto una quarantina di ettari
sono coltivate a vigneto.
Meritano tuttavia il viaggio per il panorama bellissimo dei terrazzamenti
coperti da pergole sorrette dai caratteristici pilun, colonne cilindriche
in pietra.
Vino
di grande importanza, il Carema puo' invecchiare molto a lungo,
anche oltre i 20 anni.
La bottiglia va tenta orizzontalmente e stappata alcune ore prima
del consumo.
E' opportuno decantare il vino e servirlo sui 18-20°C, per accompagnare
arrosti di carni rosse, umidi ricchi di salse saporite, selvaggina,
formaggi stagionati come per esempio il Castelmagno.
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