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Barbera
| Uva |
Barbera |
| Colore |
rosso rubino tendente al granato con l'eta' |
| Profumo |
intenso, molto marcato, talvolta con note di frutta rossa matura, vaniglia e tabacco |
| Sapore |
pieno e morbido, su fondo amarognolo, senza spigolosita' |
| Gradazione |
11,5° minimo |
| Invecchiamento |
5 anni (7 e piu' se il Superiore) |
| Produzione annua |
271 000 hl (36 000 000 bottiglie circa) |
Quando si parla di Barbera bisogna distinguere tra Barbera d'Asti, d'Alba e del Monferrato...
Le tre DOC risalgono al 1970 e sono tra le piu' vecchie della moderna legislazione vinicola nazionale.
Le tre DOC consentono diversi dosaggi di uve che ai vini impimono carrateri molto personali.
La Barbera di Monferrato puo' avere note di vivacita' superiori a quella d'Asti, mentre la Barbera d'Alba assume dal Nebbiolo l'austera pacatezza e la tendenza, con l'eta', a portare al naso e al palato un ricordo di Barolo.
L'invecchiamento obbligatorio è di un anno per tipo Superiore.
La Barbera normale invece puo' essere messa sul mercato a partire da 1° marzo successivo alla vendemmia.
In alcuni casi, soprattutto nel Monferrato la Barbera puo' essere frizzante.
La Barbera è considerata un vino da tutto pasto, soprattutto con piatti tipici del Piemonte e della Lombardia che impiegano carni bianche e rosse, in umido o bollite, salse e ragu', paste anche ripiene condite con burro e salvia, risotti molto ricchi, formaggi di media stagionatura o erborinati.
La Barbera va servita fresca di cantina 14-16°C se giovane, tra 18-20°C se invecchiata.
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